La riduzione del fabbisogno energetico degli edifici esistenti è sicuramente una forte priorità cui non ci si può più sottrarre. I continui e costanti cambiamenti climatici rappresentano una seria minaccia per tutto il pianeta e la maggiore causa di inquinamento atmosferico è data dalle immissioni nell’ambiente di CO2 da fonti di riscaldamento.

Un nuovo protocollo per la riqualificazione integrata

Agire sugli edifici esistenti con interventi profondi di riqualificazione energetica integrata involucro-impianto, è la via maestra da seguire. Per questo motivo Rete Irene e CasaClima hanno pensato di immettere sul mercato un nuovo ed innovativo protocollo di certificazione, Protocollo condominio, con delle linee guida precise che aiutano il progettista a realizzare interventi di riqualificazione nel rispetto delle normative vigenti e nel rispetto dell’ambiente.

Il nuovo protocollo di certificazione prende in esame tutti gli aspetti legati all’involucro e agli impianti, senza tralasciare nulla, e si pone come linea guida di riferimento per progettare correttamente un intervento di riqualificazione energetica profonda, che generi un reale risparmio energetico e che porti come obiettivo finale una riduzione certificata delle emissioni di CO2 nell’ambiente.

L’iter sviluppato dalle linee guida

L’iter che viene sviluppato dalle linee guida del nuovo protocollo di certificazione tocca tutti i punti, quali:

  • la diagnosi,
  • il capitolato,
  • la stima,
  • la valutazione finanziaria,
  • il progetto
  • un nuovo approccio metodologico per progettare i propri interventi.

Il nuovo approccio metodologico

Il nuovo approccio metodologico che deve essere il riferimento con cui approcciare un intervento di riqualificazione, deve essere visto come un cambiamento culturale nell’approccio dell’edificio. Il progettista deve guardare l’edificio secondo quanto viene indicato dalle norme legislative vigenti e non secondo le esigenze del committente che non sempre può essere attento o predisposto verso un intervento di riqualificazione energetica perché considerato costoso. In sostanza il progettista deve cambiare il suo approccio culturale diventando veramente il “medico curante” di un edificio sempre più “paziente” a cui va data la cura giusta e non quella che il paziente desidera avere.

La sostenibilità economica dell’intervento

La sostenibilità economica dell’intervento è l’elemento fondamentale su cui puntare e rappresenta il nodo finale della relazione tecnica che il progettista redige in fase di capitolato/progetto. Tutti gli strumenti fiscali esistenti, messi a disposizione dal legislatore, devono essere presi in esame e deve essere offerto quello più congeniale e corretto per il committente, consci che di volta in volta lo strumento impiegato potrebbe cambiare secondo le esigenze delle singole famiglie. Pertanto, una profonda conoscenza degli strumenti fiscali è alla base di un progetto di riqualificazione energetica e può determinare le scelte tecniche progettuali e la modalità di intervento.

Gli strumenti finanziari oggi esistenti sul mercato rappresentano un ulteriore elemento chiave per far deliberare un intervento di riqualificazione energetica accompagnando le singole famiglie in un percorso di dilazione dell’investimento con rate mensili costanti che non vanno a impattare pesantemente sulla quotidianità delle stesse. Nella media il valore delle rate mensili è inferiore a 100 euro.

Oggi le famiglie possono accedere comodamente a strumenti finanziari con durata da dieci anni (120 mesi) a 15 anni (180 mesi).

Un lavoro a tutto tondo

Il rispetto delle normative, l’utilizzo e la conoscenza degli strumenti finanziari e fiscali sono parti integranti delle linee guida e portano il progettista verso una progettazione consapevole offrendo all’utente finale un prodotto corretto e adeguato sui suoi budget di spesa. Attraverso un percorso di verifica di tutti gli elementi che compongono l’edificio, attraverso un’analisi diagnostica dell’edificio, attraverso un metodo nuovo di approccio all’edificio, il progettista avrà la possibilità di verificare tutti gli elementi in gioco, portando la sua proposta progettuale verso un traguardo ambizioso ma assolutamente alla portata dei propri committenti.

Dal mese di Febbraio saranno operativi i corsi di formazione riferiti al nuovo protocollo di certificazione.

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