In un periodo di significativi cambiamenti climatici che in generale portano aumenti delle temperature medie esterne, c’è il rischio di generalizzare gli effetti di tale fenomeno. Parimenti non è inusuale sentire giudizi del tipo “lo scorsa stagione ho consumato meno di riscaldamento” che lasciano trasparire un giudizio implicito e semplificato di un ottenuto miglioramento di efficienza energetica del sistema di riscaldamento.

Attraverso la analisi dei dati reali di temperatura esterna e quindi dei Gradi giorno- GG – di due città agli estremi della ns Penisola, si vuole ribadire la necessità di “normalizzare” (rispetto ai valori di legge che di fatto rappresentano l’andamento storico pluriennale) i consumi di riscaldamento per valutare la reale efficienza degli impianti di riscaldamento e di eventuali misure di miglioramento adottate.  

Gli andamenti dei GG reali di Torino e Messina negli anni dal 2013 al 2019 sono così sintetizzabili e confrontabili con quelli di legge.

Ritarda il periodo del freddo, ecco gli effetti sui consumi termici

Si rileva una sistematica riduzione (in media del 10%) dei GG rispetto ai valori di legge, più accentuata nei mesi di inizio stagione riscaldamento, quasi come se ritardasse l’inizio del periodo freddo.

Si fa notare (da una altra analisi su FV) che per Torino si rileva negli stessi anni un incremento (“inversamente proporzionale”) di radiazione solare, a conferma dell’andamento climatico.

Si rileva un sistematico incremento (>20%) dei GG rispetto ai valori di legge, più accentuato nei mesi di fine stagione riscaldamento, quasi come se si prolungasse il periodo freddo.

Che Italia disegna quanto incidono le differenze climatiche per i consumi energetici

Le variazioni di condizioni climatiche sono rilevanti ma in senso diverso da un sito all’altro, quindi incidono in modo significativo sui consumi e hanno un livello tale da essere di livello uguale o superiore alle variazioni che ci si aspettano, ad esempio, da misure di miglioramento di efficienza energetica, la cui efficacia non può quindi essere valutata solo sulla base dei consumi stagionali non normalizzati.

Quanto sopra è solo un esempio che conferma però la necessità di utilizzare i consumi di riscaldamento a base di valutazioni di efficienza, attraverso fattori di normalizzazione dei consumi reali:

coeff normalizzazione = GG di legge/GG reali

Solo i consumi così normalizzati (tra l’altro comparabili con quelli calcolati teoricamente in sede di progetto, es legge 10/91) possono fornire indicazioni circa la reale condizione di efficienza dei sistemi di riscaldamento, specie per confronti omogenei fra consumi di stagioni diverse.

Nella fattispecie sopra illustrata, risultano i seguenti coeff. di normalizzazione

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