Superbonus 110%
Arrivato all’alba di stamani in commissione Bilancio il fascicolo di emendamenti, tra cui la riformulazione del Superbonus 110%, di cui è stato approvato l’emendamento che toglie il vincolo del tetto Isee per le villette unifamiliari. Rimangono due nodi sul tema: il décalage e il teleriscaldamento.

Il testo riformulato

Il testo riformulato dovrebbe quindi cancellare il tetto Isee per le villette e applicare il Superbonus agli impianti fotovoltaici fino a 48mila euro di spesa. Per quanto riguarda le colonnine di ricarica: se collegate a lavori trainanti, la detrazione è di 2mila euro per le villette, 1.500 euro per i condomini con al massimo otto colonnine e 1.200 euro per quelli che superano le otto.
Per il 2022, le detrazioni ammontano al 75% per gli interventi con cui si eliminano le barriere architettoniche. Il tetto di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici sale da 5mila a 10mila euro.

I nodi

Il primo nodo è quello del décalage che, lamentano i gruppi di maggioranza, non è “morbido” come quello richiesto dal M5S. Il secondo nodo riguarda gli immobili con teleriscaldamento per cui non è prevista alcuna agevolazione per gli interventi fra quelli a cui si applica il Superbonus.

Soddisfatti M5S e Lega

L’on. Davide Crippa, capogruppo del M5S alla Camera, dichiara in una nota stampa: “La proroga in manovra del Superbonus per le unifamiliari a tutto il 2022 è una notizia importante per il settore delle costruzioni, per tante famiglie e tanti territori e per i benefici che la nostra misura continuerà a produrre sull’economia nazionale. È di pochi giorni fa la notizia che anche l’Europa intende prendere a modello la maxi-agevolazione italiana per estenderla a tutti i Paesi dell’Unione, confermandone i positivi effetti economici e quelli ambientali, dal momento che i lavori di efficientamento degli edifici contribuiscono a ridurre le emissioni di gas serra e i consumi energetici, con relativo taglio dei costi in bolletta”.

“Grazie al ruolo guida svolto dal Movimento nel corso dell’esame della manovra, la nostra misura sarà applicabile anche alle seconde casee ai cosiddetti lavori trainati, sia per le unifamiliari sia per gli edifici condominiali, inclusi dunque gli impianti fotovoltaici”, conclude Crippa.

Si dice soddisfatto anche il senatore Paolo Arrigoni, responsabile energia della Lega: “Con il panettone a Natale, dopo quella per i condomini, arriva anche la tanto auspicata proroga del 110% per le unifamiliari, per le case di riposo e per gli interventi trainati al pari di quelli dei condomini. Inoltre per gli edifici collegati al teleriscaldamento (su tutti quelli nella città di Brescia, ma non solo) è stato finalmente rimosso il vincolo che fino ad oggi li escludeva ingiustamente dal beneficio del Superbonus”.

“Per le case unifamiliari, continua Arrigoni, e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti sono stati cancellati la previsione del reddito Isee e il vincolo dell’abitazione principale previsti nel testo base della manovra. La proroga del 110% scatta quindi per tutti al 31 dicembre 2022, purché a giugno i lavori completati siano almeno il 30%. Per le case di riposo guidate da consigli di amministrazione i cui componenti non percepiscono compensi, invece, la proroga ottenuta è ampia e pari a quella dei condomini: 110% sino al 2023 e poi doppio décalage sino al 2025 (70% nel 2024 e 65% nel 2025)”.
Siamo altresì soddisfatti, conclude Arrigoni, perché è stata trovata una soluzione ad un altro tema che avevamo sottolineato con forza con un nostro emendamento: quello del riconoscimento del prezziario Dei per tutte le tipologie di lavori, sanando una situazione di stallo nelle asseverazioni che da un paio di settimane si era venuta a creare a seguito di una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate”.

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