Allarme per le infrastrutture statunitensi: il settore energetico ha ricevuto un preoccupante grado D+ nel rapporto Infrastructure Report Card 2025. Questo declassamento significativo rispetto al C- del 2021 evidenzia una rete elettrica e di distribuzione del gas naturale sull’orlo della crisi, mentre la spinta dell’elettrificazione raggiunge picchi storici. L’aumento esponenziale della domanda, trainato in particolare dai veicoli elettrici e dai data center, sta mettendo a dura prova un sistema di trasmissione e distribuzione in gran parte datato.
Spinta “insostenibile” di auto elettriche e data center
L’evidenza più lampante del rapporto riguarda la crescita vertiginosa della domanda di energia, la più alta degli ultimi due decenni. Le nuove esigenze, come l’intelligenza artificiale e i prodotti elettrificati, esercitano una pressione immensa su una rete già fragile.
- Data center: la richiesta di elettricità da parte dei data center è prevista raddoppiare, passando dai 17 GW del 2022 a 35 GW entro il 2030. Questo aumento è stimato a un tasso di crescita di circa il 10% all’anno.
- Veicoli elettrici: La spinta verso gli obiettivi net zero a livello federale e statale, inclusa la direttiva del 2021, che mira al 50% di auto vendute a emissioni zero entro il 2030, richiede investimenti massicci. Si stimano necessari oltre 34,5 miliardi di euro di investimenti nelle infrastrutture di ricarica per raggiungere il 100% di vendite di auto elettriche entro il 2035.
L’accelerazione della domanda richiede che le utility raddoppino la capacità di trasmissione esistente per collegare le nuove fonti di generazione rinnovabile.
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Infrastrutture: rete vulnerabile al clima e all’età
L’infrastruttura energetica degli Stati Uniti, che comprende 965.600 chilometri di linee di trasmissione e oltre 8,8 milioni di chilometri di linee di distribuzione, è sempre più esposta.
Il fattore più destabilizzante per l’affidabilità della rete è il clima.
- Dagli anni 2000, gli eventi meteorologici sono responsabili dell’80% delle interruzioni di corrente negli Stati Uniti.
- Gli Usa hanno registrato il doppio delle interruzioni legate al meteo nell’ultimo decennio (2014-2023) rispetto a quello precedente (2000-2009).
- Il 92% delle interruzioni del servizio elettrico è causato da guasti nei sistemi di distribuzione, che hanno standard meno rigorosi rispetto alla rete di trasmissione.
Per quanto riguarda l’invecchiamento degli asset, gran parte delle infrastrutture sta superando la sua vita utile prevista:
- 70% dei trasformatori di potenza ha 25 anni o più;
- 70% delle linee di trasmissione ha 25 anni o più;
- circa la metà della rete di gasdotti esistente risale agli anni ’50 e ’60.
A complicare la situazione c’è la carenza di trasformatori di distribuzione, con tempi di consegna che vanno dagli 80 ai 210 settimane (una media di 120 settimane) a giugno 2024, contro le 50 settimane del 2021. Per soddisfare la domanda prevista entro il 2050, la capacità dei trasformatori di distribuzione dovrà aumentare fino al 250%.
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Transizione energetica e sfide delle rinnovabili
Gli obiettivi di riduzione delle emissioni stanno portando a un drastico cambiamento nel mix energetico, grazie soprattutto al declino del carbone (38.9% nel 2013; 15.8% nel 2023). Il gas naturale (27,7% nel 2013; 42,3% nel 2023), nonostante la spinta alle rinnovabili, rimane la fonte dominante. Le rinnovabili (eolico, solare, idroelettrico e altro) sono in espansione (12,8%; 22,8%). Stabile il nucleare (19,4%; 18,3%) ma si prevedono oltre 83 GW di ritiri di generatori fossili e nucleari entro il 2033. Per il 2024, il 75% dei 48,5 GW totali di nuova capacità di generazione elettrica aggiunta proverrà dal solare (36,4 GW).
La crescita delle energie rinnovabili ha messo in luce l’urgente necessità di stoccaggio per garantire l’affidabilità quando le fonti intermittenti non sono al massimo. La capacità di accumulo a batteria è in forte espansione, con un aumento di 14,3 GW previsto nel 2024, quasi raddoppiando i 15,5 GW esistenti.
Tuttavia, il settore è paralizzato da lunghi processi burocratici: quasi 2.600 GW di capacità di generazione e stoccaggio sono in attesa di connessione alla rete. Il tempo medio per completare una richiesta di connessione è di 35 mesi.
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