L’Europa intensifica la sua corsa globale all’AI, con la Commissione europea che ha delineato l’8 ottobre una doppia strategia volta a garantire il primato del continente nel campo dell’intelligenza artificiale. Gli obiettivi principali sono duplici: da un lato, accelerarne l’adozione in settori chiave e nel pubblico impiego; dall’altro, posizionare l’Europa all’avanguardia nella ricerca scientifica.

Visione del futuro: made in Europe
Il Presidente della Commissione EU, Ursula von der Leyen, ha espresso il desiderio che il futuro dell’AI sia realizzato in Europa. Ha sottolineato che l’intelligenza artificiale, se ampiamente utilizzata, può portare a soluzioni più intelligenti, rapide ed economiche. Per diffonderne l’adozione, ha spiegato, le nuove strategie aiuteranno ad accelerare questo processo. Ha inoltre insistito sul fatto che “mettere l’AI al primo posto” significa anche porre al primo posto la sicurezza. Promuovendo questa mentalità in settori strategici come la robotica, la sanità, l’energia e l’automotive.
Queste nuove iniziative concretizzano la visione a rendere l’Europa un leader globale nell’AI affidabile. La Commissione ha notato i progressi già compiuti nelle infrastrutture: in soli sei anni, l’Europa è passata da due a quattro supercomputer nella top 10 mondiale, e si sta lavorando per l’istituzione di almeno 4 o 5 gigafactories. L’Europa gode di una posizione favorevole per accelerare l’uso dell’intelligenza artificiale, forte della sua solida infrastruttura, di talenti, ecosistema di ricerca e innovazione, startup, tradizione scientifica collaborativa, dei dati di alta qualità e delle infrastrutture di ricerca e tecnologia di livello mondiale.
Strategia Apply AI: integrazione nei settori chiave
La strategia Apply AI mira a sfruttare il potenziale trasformativo dell’intelligenza artificiale guidandone l’adozione in settori strategici e pubblici, tra cui sanità, industria farmaceutica, energia, mobilità, manifattura, edilizia, agroalimentare, difesa, comunicazioni e cultura. Un’attenzione particolare sarà rivolta alle Pmi per supportarle nelle loro esigenze specifiche e aiutare le industrie a integrare l’AI nelle loro operazioni.
Tra le misure più concrete si segnalano l’istituzione di centri di screening avanzati potenziati dall’AI per la sanità e il supporto allo sviluppo di modelli di frontiera e altri adattati a settori come la manifattura, l’ambiente e il farmaceutico.
Intelligenza artificiale: mobiliato 1 miliardo di euro e una Policy
Per sostenere l’adozione dell’AI, la Commissione EU sta mobilitando circa 1 miliardo di euro. La strategia mira a sbloccare benefici sociali, come diagnosi sanitarie più accurate e un’efficienza e accessibilità potenziate nei servizi pubblici. Inoltre, incoraggia una politica AI First, spingendo più aziende a considerare l’intelligenza artificale come parte della soluzione per affrontare le sfide, bilanciando attentamente benefici e rischi.
Le sfide trasversali affrontate includono l’accelerazione del time-to-market attraverso il collegamento di infrastrutture, dati e testing facilities, il rafforzamento della forza lavoro europea con competenze AI e il lancio di una iniziativa Frontier AI per sostenere l’innovazione. La rete degli European Digital Innovation Hubs sarà rinnovata e trasformata in Experience Centres for AI per fornire alle aziende un accesso privilegiato all’ecosistema europeo di innovazione settoriale.
Per coordinare le azioni, verrà lanciata l’Apply AI Alliance, un forum che riunirà industria, settore pubblico, mondo accademico, parti sociali e società civile, affiancato da un AI Observatory per monitorare le tendenze e valutare gli impatti settoriali. Parallelamente, è stato avviato l’AI Act Service Desk per garantire una corretta implementazione della Legge sull’AI.
Strategia “AI in Science”: L’UE come polo di eccellenza
Insieme ad Apply AI, la strategia AI in Science mira a posizionare l’UE come un polo per l’innovazione scientifica guidata dall’intelligenza artificiale. Il cuore di questa iniziativa è Raise (Resource for AI Science in Europe), un istituto virtuale europeo che avrà il compito di aggregare e coordinare le risorse di IA per lo sviluppo e l’applicazione scientifica.
Le azioni strategiche si concentrano su:
- eccellenza e talento: misure per attrarre talenti scientifici e professionisti altamente qualificati; un pilota Raise, con un finanziamento di 58 milioni di euro, sosterrà le reti di eccellenza e i dottorati per formare, trattenere e attrarre i migliori talenti.
- capacità di calcolo: 600 milioni di euro da Horizon Europe per potenziare e espandere l’accesso alla potenza di calcolo per la scienza. Questo investimento garantirà agli scienziati e alle startup UE un accesso dedicato alle AI gigafactories.
- fondi per la ricerca: l’obiettivo è raddoppiare gli investimenti annuali di Horizon Europe nell’AI, superando i 3 miliardi di euro, includendo il raddoppio dei fondi nella scienza.
- dati: supporto agli scienziati per identificare le lacune strategiche nei dati e per la raccolta, cura e integrazione dei dataset necessari per l’AI nella scienza.
Per sfruttare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale, l’Europa dovrà garantire un accesso continuo a dati strutturati e di alta qualità. La Commissione EU presenterà una Data Union Strategy a fine ottobre per allineare al meglio le politiche sui dati con le esigenze delle imprese, del settore pubblico e della società.
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