Italia conquista l’Europa del packaging: creatività e nuovi talenti

Dodici finalisti tricolori in corsa agli European Pro Carton / Ecma Awards 2026

L’eccellenza del packaging sostenibile parla italiano nella nuova edizione degli European Pro Carton / Ecma Awards 2026. Con un totale di dodici finalisti nostrani suddivisi tra realtà industriali consolidate e giovani promesse dell’ideazione strutturale, l’Italia si conferma tra i protagonisti assoluti delle competizioni europee dedicate all’innovazione in cartone e cartoncino. Promossi da Pro Carton (l’Associazione Europea dei Produttori di Cartone e Cartoncino) in collaborazione con l’European Carton Makers Association (Ecma), questi riconoscimenti premiano le soluzioni capaci di unire funzionalità, rispetto dell’ambiente e valore estetico.

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La fase decisiva del concorso si è aperta con l’avvio delle votazioni popolari online, accessibili a esperti, consumatori e appassionati fino al 24 agosto, che contribuiranno a decretare i vincitori assoluti prima del galà conclusivo previsto a Roma il 17 settembre 2026.

Packaging, la spinta del design sostenibile italiano

Nella categoria principale, l’European Carton Excellence Award, tre imprese produttive nazionali hanno raggiunto la fase finale introducendo soluzioni tecniche di primaria rilevanza. Lucaprint concorre con il progetto Prebena PF, realizzato per il brand Prebena su materiale fornito da Stora Enso. L’opera consiste in una completa riprogettazione che ha permesso di sostituire un precedente imballaggio in plastica trimateriale con una struttura monomateriale in cartoncino stampato, totalmente automontante e priva di colla.

Cartotecnica Olimpia partecipa con il packaging Alfapac Sphere, destinato al marchio Alphapac e sviluppato impiegando cartoncino di Rdm Group, composto principalmente da fibre riciclate e interamente integrabile nella filiera del recupero della carta.

Infine, Seda International Packaging Group firma la confezione Burger King Da Vinci Clamshell, prodotta con cartoncino MM Board & Paper. Si tratta della prima struttura a conchiglia in carta con profilo arrotondato progettata per il food service, ideata per sagomare il perimetro del prodotto riducendone i movimenti interni durante il trasporto.

Giovani talenti del design e nuove visioni strutturali

Il Pro Carton Young Designers Award ha registrato una partecipazione record con trenta progetti selezionati in tutto il continente, tra i quali spiccano tre proposte ideate in Italia. Giada Gasparet e Luca Adami, dell’istituto Isia Roma Design (sede di Pordenone), hanno sviluppato Struky Struky – share with everyone, un ripensamento del packaging per i tradizionali dolci strucchi articolato in due vaschette distinte e sigillate per separare la ricetta classica da quella priva di glutine.

Eva Bortoluz e Natalie Megan Cruz, dell’Istituto Iusve di Venezia, propongono Slide & Spring Una Candy box, un contenitore interamente in cartoncino equipaggiato con un meccanismo a molla interna che eroga una caramella alla volta senza la necessità di toccare il dolciume con le mani.
Dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino arriva invece Veiled Garden, un progetto curato da Valentina Rosso, Wang Haoyu, Liu Junqi e Luo Zekai. È un imballo di lusso per profumi che si apre progressivamente mediante incastri, caratterizzato sul fronte da un’apertura intagliata che evoca le tradizionali finestre della cultura cinese.

Cortometraggi: la comunicazione ambientale degli studenti

Ampio rilievo assume la sezione Pro Carton Student Video Award, dove su trentatre lavori presentati in ambito europeo ben sei portano la firma di studenti italiani. Dall’Istituto Tecnico Tecnologico San Marco / Sdbm – Salesiani Don Bosco Mestre arrivano tre corti: Mr. Cardboard auto-complete interview (realizzato da Giacomo Peltrera, Mattia Milli, Giulia Biscontin e Gaia Baldassa), incentrato sul tema del riciclo tramite un’intervista dal ritmo incalzante; A Cardboard Routine (firmato da Maria Donò, Nicolò Seguso, Riccardo Causin e Raffaele Scantamburlo), che mostra in chiave ironica una giornata in cui ogni oggetto quotidiano è fatto di cartone prima di svelare il valore reale del materiale; e Folded feelings (curato da Aislin Visentin, Sofia Barbierato, David Lucian Mocan e Tommaso Tronchin), una narrazione incentrata sulla comunicazione cartacea tra due vicini di casa.

Dall’Istituto Tecnico Salesiano San Marco di Mestre provengono la storia di riuso creativo Happy Birthday (ideata da Davide Trevisan, Alice Pagano, Gergana Marangon e Tommaso Campello) e l’opera From a box, To a bond (realizzata da Sofia Cannistraci, Marta Pavan, Giorgia Poncina e Asia Pulcrano). Infine, l’Istituto Salesiano Don Bosco Mestre è presente con Out of the sketch (di Giulia Marazzato, Linda Albiero e Giacomo d’Este), un racconto visivo che trasforma il foglio di carta in uno strumento di immaginazione ed espressione.

Il ruolo del distretto veneto e la spinta formativa dell’industria

Il legame tra il mondo dell’istruzione e il tessuto produttivo trova un punto di forza nel contributo delle realtà manifatturiere venete Rdm Group, Burgo e Lucaprint S.p.A.. RDM Group e Lucaprint sostengono direttamente i Training Days riservati ai vincitori del concorso. I giovani premiati avranno l’opportunità di partecipare a una tre giorni formativa negli stabilimenti delle due aziende, approfondendo l’intero ciclo di lavorazione del cartoncino, dalla materia prima alla trasformazione tecnica fino al prodotto finale. Questa sinergia riafferma la centralità del territorio veneto nell’innovazione e nella produzione sostenibile su scala internazionale.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è intervenuto Winfried Muehling, direttore marketing e comunicazione di Pro Carton, evidenziando nella nota stampa come l’Italia stia dimostrando un profondo legame con la manifestazione, confermato sia dall’elevato numero di progetti in finale sia dalla scelta di svolgere la cerimonia di premiazione a Roma. Il materiale in gara rappresenta l’impegno verso una risorsa naturale e riciclabile composta da strati di fibra derivati dal legno o da materiale recuperato, elemento chiave per l’imballaggio alimentare, farmaceutico e di beni di consumo a basso impatto ambientale.

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