L’Italia si scopre sempre più incline alle ristrutturazioni puntando sull’autosufficienza energetica, trasformando radicalmente il volto della home renovation nazionale. Secondo i dati raccolti e rielaborati dall’osservatorio sulla ristrutturazione casa di ProntoPro, il mercato del solare sta vivendo una fase favorevole al fotovoltaico, che ormai assorbe quasi interamente la domanda privata. Negli ultimi dodici mesi, la schiacciante maggioranza delle richieste di installazione, pari al 95,4%, ha riguardato infatti la generazione di energia elettrica tramite pannelli, lasciando solo le briciole ad altre tecnologie. Il solare termico, un tempo pilastro della sostenibilità domestica, si ferma oggi a una quota marginale del 3,6%, mentre le soluzioni combinate che integrano entrambe le tecnologie appaiono ormai una rarità, rappresentando appena l’1% del totale delle istanze.

Ristrutturazioni: il boom delle pompe di calore
Il dinamismo della domanda conferma un trend di crescita costante per il fotovoltaico, che segna un incremento del 12,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al contrario, il solare termico subisce una contrazione del 7,7%, mentre gli impianti integrati crollano drasticamente del 62,8%. Questa polarizzazione suggerisce che nell’immaginario collettivo delle famiglie italiane l’energia solare sia diventata sinonimo esclusivo di produzione elettrica per l’autoconsumo. Tale percezione è alimentata dalla necessità di abbattere i costi in bolletta e dalla volontà di alimentare una nuova generazione di elettrodomestici e sistemi di climatizzazione.
In questo contesto, spicca l’eccezionale performance delle pompe di calore, le cui richieste di installazione sono aumentate del 32,7%. Il legame tra queste due tecnologie è ormai inscindibile: il fotovoltaico fornisce l’energia necessaria e la pompa di calore la trasforma in comfort termico, riducendo la dipendenza dal gas. Geograficamente, la spinta verso l’elettrificazione vede in prima fila le grandi aree metropolitane di Roma, Milano, Torino e Napoli, con Modena che si distingue per l’incidenza particolarmente elevata di queste richieste sul volume totale dei servizi locali.
Il ritorno agli interventi strutturali e i progetti ad ampio respiro
Non è solo l’energia a muovere l’economia domestica: tra febbraio 2025 e febbraio 2026, si è assistito a un prepotente ritorno degli interventi sulle ristrutturazioni complete. Con una crescita del 31,2% su base annua, la riqualificazione integrale dell’immobile è diventata la scelta preferita per il 15,8% degli utenti, confermandosi come la tipologia di lavoro più richiesta in assoluto.
Gli italiani sembrano dunque intenzionati a investire in progetti di ampio respiro piuttosto che in semplici manutenzioni estetiche. Accanto ai progetti globali, cresce l’attenzione per il nucleo funzionale della casa: il bagno registra un aumento del 17,9%, ma è l’accoppiata bagno-cucina a mostrare l’accelerazione più decisa con un incremento del 35,3%. Un segnale inequivocabile di quanto la modernizzazione dei servizi igienici e delle zone giorno sia considerata prioritaria per migliorare la qualità della vita quotidiana.
L’efficienza impiantistica e la cura degli spazi esterni
Un dato particolarmente sorprendente riguarda l’assetto tecnico dell’abitazione. Le richieste legate al rifacimento degli impianti idraulici sono letteralmente esplose, segnando un aumento del 51,2%, a dimostrazione di una maggiore consapevolezza circa lo stato di salute delle infrastrutture invisibili della casa. Anche il settore del riscaldamento mostra segnali di vitalità, coprendo il 10% delle richieste totali con una crescita dell’8%.
Parallelamente, l’interesse dei proprietari si è spostato verso il miglioramento dell’involucro edilizio e degli spazi all’aperto. Gli interventi sui balconi sono cresciuti del 31,9%, seguiti dai lavori sui giardini e sulla pavimentazione. Anche le componenti strutturali esterne, come tetti e facciate, continuano a registrare trend positivi, rispettivamente del 15,9% e del 12,3%, segno che la manutenzione preventiva e l’estetica dell’edificio rimangono driver fondamentali del mercato.
La geografia della domanda e le città della crescita
La mappa delle ristrutturazioni in Italia vede un netto primato di Roma e Milano. La Capitale guida la classifica nazionale con il 13,4% del volume complessivo delle richieste, seguita da vicino dal capoluogo lombardo con il 12,2%. Tuttavia, analizzando i tassi di crescita più rapidi, la gerarchia cambia leggermente. Torino si rivela il mercato più dinamico con un balzo del 27% in dodici mesi, tallonata da Bologna che cresce del 24,7%.
Anche Napoli dimostra un forte fermento con un incremento del 22,6%, superando in termini percentuali la velocità di espansione di Roma e Milano. Questo quadro frammentato ma vivace delinea un Paese che, nonostante le sfide economiche, continua a puntare sull’immobiliare come bene primario da proteggere, modernizzare e rendere energeticamente sostenibile per il futuro.
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