Casaecologicaok 1024x683Il consumatore è il perno su cui far leva per promuovere in modo efficace i paradigmi dell’economia circolare nella gestione della casa. E’ quanto emerso dalla presentazione, nell’ambito dell’edizione 2020 del festival dello Sviluppo sostenibile, del progetto “2gether2green – Voglio una casa circolare”. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra AdiconsumApplia Italia, che punta alla diffusione di un modello collaborativo di consumo e di cittadinanza, capace di coniugare in modo efficace le tre dimensioni della sostenibilità: economica, ambientale e sociale.

L’influenza delle scelte del consumatore sul mercato

“I consumatori – ha spiegato il presidente Adiconsum nazionale Carlo De Masi nel corso del dibattito – dovrebbero essere consapevoli delle conseguenze delle loro scelte di acquisto. E dovrebbero essere aiutati a comprendere quanta influenza possono avere queste decisioni sulla positiva evoluzione del mercato e sulla transizione verso l’economia circolare. E’ infatti soprattutto grazie alla domanda, sempre più esigente, che l’offerta viene stimolata a progredire in direzione della sostenibilità”.

Cambiamento culturale ed evoluzione delle abitudini del consumatore

“Il passaggio dall’economia lineare all’economia circolare – ha aggiunto inoltre De Masi – è un percorso complesso, che, da un lato, ha bisogno di essere supportato e, dall’altro, richiede investimenti economici, ricerca e sviluppo, sostegno istituzionale e misure di accompagnamento mirate”. Questo cambio di passo, però, non può prescindere da “un cambiamento culturale, sociale e da un’evoluzione delle abitudini e degli atteggiamenti dei cittadini”.

Elettrodomestici ed etichette energetiche

Un ruolo chiave nella promozione di un approccio sostenibile alla casa è rivestito dagli elettrodomestici. Da questo punto di vista uno strumento fondamentale sono le etichette energetiche, per le quali sono in arrivo una serie di novità. ”Ci stiamo avvicinando al 1° marzo 2021, data in cui entreranno in vigore le nuove etichette energetiche”, ha spiegato Marco Imparato, direttore generale Applia Italia. Ciò avverrà attraverso un ritorno alla classe A-G. Questo sarà un passaggio che dovrà essere sfruttato appieno per promuovere efficienza e sostenibilità. In primo luogo per non perdere i buoni risultati che sono stati raggiunti finora, e poi anche per rilanciare il tema dell’efficienza energetica” e del contrasto allo spreco di risorse.

Elettrodomestici e spreco di cibo

In tema di lotta allo spreco di cibo, questione al centro della Giornata mondiale contro gli sprechi di ieri, un aiuto importante può venire in particolare dal frigorifero. Questo elettrodomestico, ha spiegato “deve essere sfruttato al meglio per preservare efficacemente gli alimenti. Molti degli sforzi dell’industria si stanno indirizzando verso questo obiettivo. Ovvero migliorare le performance del frigo in merito alla capacità di conservare il cibo rendendole chiare al consumatore. A giugno di quest’anno è stato inoltre pubblicato il 1° standard di riferimento per l’indicazione della conservazione del cibo. Altri ne seguiranno. E’ una strada che noi come associazione promuoviamo con vigore”.

Economia circolare: dalla produzione di birra alla raccolta di oli alimentari esausti

Nel corso del convegno non sono mancate le best practices. Da un lato il progetto della  birra artigianale Biova, che come ha spiegato il ceo dell’azienda Franco Dipietro, viene ottenuta riutilizzando il pane invenduto nei supermercati. Dall’altro l’attività del consorzio Renoil, specializzato nel recupero degli oli alimentari esausti da riutilizzare per realizzare prodotti da impiegare nel settore energetico. Esempi concreti di come l’economia circolare sia un modello virtuoso che favorisce il dialogo tra diverse filiere. Il tutto integrando in modo efficace la dimensione ambientale, sociale ed economica. Solo facendo dialogare questi tre comparti nell’ambito di un approccio bottom up che parte dalle scelte quotidiane dei consumatori, si può infatti far diventare realtà l’economia circolare, come ha sottolineato anche Luca Raffaele direttore generale Next – Nuova economia per tutti.

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