Un cemento più resistente e frutto di una filiera green. E’ la soluzione a cui sta lavorando un gruppo di scienziati dell’Università lituana di Kaunas. Nello specifico il materiale viene ottenuto in seguito alla lavorazione di rifiuti industriali riciclati.

I rifiuti utilizzati

I rifiuti che vengono impiegati nel processo sono una forma attiva di silice e allumina e provengono dai cicli produttivi di centrali a carbone o da quelli per la produzione dell’alluminio. Tra le sostanze impiegate per preparare questo cemento green figurano inoltre ceneri di biocarburanti e metacolino.

Il processo non richiede riscaldamento

Ma quali sono le caratteristiche del processo produttivo di questo cemento green? La principale novità è che la procedura non richiede riscaldamento e di conseguenza non prevede – così pare – emissioni di CO2. Tuttavia il prodotto finale, spiegano gli studiosi, ha le stesse caratteristiche in termini di resistenza, del cemento tradizionale. A ciò si aggiunge il fatto che la particolare composizione di questo materiale fa sì che assuma un colore più chiaro e di conseguenza riduca l’accumulo di calore.

Produzione di cemento: 7% delle emissioni globali

In generale il comparto del cemento influisce in maniera rilevante sul fronte delle emissioni di CO2. Basti pensare che il settore rappresenta il 7% delle emissioni su scala globale.

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