Trasformare i dati scientifici sul riciclo in storie d’impatto, abbandonando gli slogan e parlando direttamente il linguaggio delle nuove generazioni. Nasce con questo obiettivo l’Accordo Quadro per la sostenibilità siglato tra CoReVe (il Consorzio Recupero Vetro) e l’Università IULM.

L’intesa, presentata ieri a Milano nella Sala dei 146, mira a integrare l’economia circolare e il recupero delle risorse direttamente nei piani di studio universitari. Nei prossimi anni accademici, gli studenti IULM non solo seguiranno lezioni dedicate alla filiera, ma toccheranno con mano il ciclo di vita del materiale attraverso i “viaggi della bottiglia”, tappe formative che si snoderanno dai sistemi di raccolta cittadini fino alle industrie vetraie.
Borse di studio per 10.000 euro: i due bandi di concorso
Per tradurre subito l’accordo in azioni concrete, la partnership ha debuttato ieri con lo stanziamento di due borse di studio del valore complessivo di 10.000 euro, destinate a profili e target differenti all’interno dell’ateneo:
| Nome del Bando | Destinatari | Obiettivo del Progetto | Valore |
| “CoReVe – New Journalism” | Studenti del Master in Giornalismo | Creare il miglior articolo, reportage, podcast o servizio video sul riciclo del vetro in Italia ed Europa partendo dai dati ufficiali del consorzio. | 5.000 € |
| “CoReVe – StorytellinGZ” | Studenti del 2° anno della Triennale in Comunicazione d’impresa e PR | Sviluppare campagne di comunicazione digitale e social innovative sul valore del riciclo, usando i linguaggi e i format più vicini alla GenZ. | 5.000 € |
Per garantire l’eccellenza, i lavori saranno valutati da due giurie di alto profilo che mettono a confronto docenti universitari, esperti sul campo (come i rappresentanti di ANCI e CONAI) e note voci dell’eco-attivismo digitale (tra cui Ottavia Belli, LinkedIn Top Voice Ambiente, e Duccio Travaglini di Greencome Media).
Le voci dal mondo industriale e accademico
“I dati sul riciclo del vetro nel 2025 ci dicono che la sostenibilità ha urgente bisogno di competenze, linguaggi e narrazioni capaci di coinvolgere i giovani” ha dichiarato Gianni Scotti, Presidente di CoReVe, a margine della presentazione di ieri. “Vogliamo formare professionisti in grado di trasformare i dati ambientali in conoscenza condivisa”.
Una visione pienamente sposata dalla professoressa Federica Ricceri, delegata alla Sostenibilità della IULM: “Consideriamo strategiche queste partnership perché consentono alle nostre studentesse e ai nostri studenti di confrontarsi con le sfide reali della transizione sostenibile. In IULM la sostenibilità è una dimensione trasversale che orienta formazione e ricerca”.
Il supporto delle istituzioni: il modello Milano e la Lombardia
Il lancio del progetto ha raccolto un forte plauso da parte delle istituzioni locali, intervenute all’incontro di ieri, che vedono nella comunicazione di qualità un’arma fondamentale per efficientare i servizi urbani.
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Giorgio Maione (Assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia): Ha sottolineato come un racconto serio e basato sui dati sia una vera e propria infrastruttura pubblica: “Senza una narrazione di qualità, e non basata su slogan, anche le migliori politiche rischiano di non essere comprese. Affidare questo compito a giovani giornalisti e creativi significa investire sul futuro”.
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Elena Grandi (Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano): Ha ricordato gli ottimi risultati della città, dove la raccolta differenziata si attesta tra il 63% e il 64%, evidenziando però le aree su cui c’è ancora da lavorare: “Vogliamo migliorare ancora, affrontando le sfide più complesse come la gestione dei rifiuti in vetro legati alla movida stradale. Questa sinergia con la IULM mette nelle mani dei ragazzi le chiavi di un cambiamento non più rimandabile”.
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