Le sigarette elettroniche sono sempre più diffuse tra gli utenti. Si stima che entro il 2021 si arriverà a quota 55 milioni. Tuttavia una questione che è necessario affrontare in maniera urgente è quella del corretto smaltimento di questi dispositivi una volta arrivati al fine vita, un tema a cui dedica un articolo la testata inglese Guardian. Queste sigarette tecnologiche a fine utilizzo hanno ancora residui delle sostanze chimiche necessarie al loro funzionamento e possono diffondere nell’ambiente metalli pericolosi, ma anche acidi presenti nella batteria e nicotina. Il problema è che attualmente non è ancora stato stabilito un metodo standardizzato per il riciclo di questi componenti.

Manca consapevolezza tra i produttori

Alcune aziende del settore come JUUL e Altria hanno sottolineato l’importanza di intervenire su questa situazione, purtroppo però al momento non sono state ancora messe in atto azioni concrete, come spiega sul Guardian Yogi Hale Hendlin, un ricercatore associato dell’Università della California, San Francisco.

Lo studio

Lo studioso, spiega il Guardian, ha realizzato in collaborazione con Jeremiah Mock e altri scienziati un’analisi sui rifiuti da sigarette elettroniche in 12 scuole superiori della Baia di San Francisco. Dalla rilevazioni è emerso che questi materiali di scarto erano presenti in 10 scuole su 12. In particolare sono stati trovati in totale 172 rifiuti, per lo più capsule vuote sparse per terra. 

Come riciclare

Ma come si ricicla una sigaretta elettronica? Bisogna considerare che le soluzioni per la vaporizzazione con all’interno la nicotina aromatizzata usano sostanze chimiche che vanno trattate come  rifiuti pericolosi, mentre le batterie agli ioni di litio dovrebbero invece essere gestite come Raee. Inoltre va ricordato che la cartuccia in plastica, prima di poter essere riciclata, deve essere pulita dai residui di sostanze chimiche, solo cosi si può poi procedere al riciclo del materiale plastico. Su questi temi però c’è ancora scarsa consapevolezza.

Lagos (Nigeria), chiuse due aziende per gestione Raee

Rimanendo in tema di RAEE la Lagos State Environmental Protection Agency (LASEPA) ha chiuso, come si legge sul Guardian, a fine agosto due aziende  illegali  per la gestione di rifiuti elettronici. Le diue fabbriche, che si occupavano del trasporto, riciclo e dei rifiuti da  dispositivi elettronici nei paesi asiatici erano illegali, non registrate e gestite senza permesso e senza rispettare le leggi in tema di tutela ambientale.

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