“Roots”, il bosco si fa design e narrativa nel cuore di Milano

Sostenibilità, economia circolare e un profondo legame tra metropoli e montagna

A partire dal 6 febbraio e fino al 15 marzo 2026, la sede istituzionale di Regione Lombardia si trasforma in un palcoscenico globale grazie al format Oasi Life Experience – Casa Lombardia 2026. In questo contesto di prestigio internazionale, nato per accompagnare i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali, emerge con forza il progetto Roots. Si tratta di un’iniziativa corale nata dalla sinergia tra Regione Lombardia e il Cluster Nazionale Italia Foresta Legno, con la cura stilistica dello studio Matteo Ragni. L’obiettivo è ambizioso: abbattere le distanze tra il cittadino e il patrimonio boschivo, rendendo quest’ultimo non più una risorsa remota, ma un bene comune accessibile e comprensibile attraverso il linguaggio universale del design.

Roots

L’impegno istituzionale per la filiera bosco-legno

In merito all’iniziativa, l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, sottolinea nella nota stampa come l’ente sia da sempre in prima linea per valorizzare l’intera filiera, definendola “un settore che unisce gestione sostenibile del territorio, innovazione produttiva e cultura”. Secondo Beduschi, in occasione dei Giochi del 2026, il progetto Roots rappresenta “un esempio concreto di come il design possa diventare strumento di conoscenza e divulgazione, avvicinando il pubblico al lavoro quotidiano di chi cura i boschi e trasforma il legno in valore”.

L’Assessore evidenzia inoltre che “prendersi cura della natura significa anche creare opportunità economiche, sociali e culturali”, rafforzando i legami tra città e montagna e tra le diverse generazioni.

La montagna scende in città: una visione circolare

Il senso profondo dell’operazione viene ribadito nella nota stampa anche da Alessandra Stefani, presidente del Cluster Nazionale Italia Foresta Legno, la quale ha spiegato come Roots rappresenti il tentativo riuscito di portare l’essenza della montagna nel contesto urbano attraverso il legno. Stefani osserva che la salute delle città dipende direttamente dalla sapienza dei montanari che mantengono vivi i boschi lombardi.

Il legno non è solo materia, ma un contenitore che “sprigiona profumi e racconta resistenza, resilienza, investimento per il domani”. Ogni elemento dell’installazione è stato concepito per essere interamente reimpiegato, a dimostrazione del fatto che questo materiale è l’unico in grado di sostenere una vera e integrale economia circolare, proiettando il passato verso il futuro.

“Roots”: il design come ponte tra uomo e natura

Sulla stessa scia si pone la visione di Matteo Ragni, curatore dell’opera, che interpreta l’installazione come una celebrazione delle connessioni umane e naturali. Ragni descrive Roots come un’esperienza di convivialità che richiama l’atmosfera dell’après-ski, un momento sospeso dedicato all’incontro e all’ascolto reciproco.

Il designer chiarisce che le radici simboliche che si diramano nello spazio non rappresentano l’immobilità, ma un invito dinamico ad agire e a esplorare l’ignoto restando fedeli alle proprie origini. Attraverso questo percorso, lo spazio istituzionale diventa un luogo accogliente dove la saggezza degli alberi funge da guida per riscoprire il legame profondo che ci unisce alla natura e per cogliere le opportunità di vivere pienamente.

Un’architettura di relazioni e materia viva

L’installazione fisica riflette fedelmente questi concetti attraverso una struttura modulare flessibile, composta da assi in legno di diverse lunghezze che evocano l’espansione organica delle radici nel suolo. Al centro della composizione si trova uno speaker’s corner, uno spazio dedicato al dialogo e allo scambio di idee, che invita i visitatori a immergersi totalmente nel tema della socialità sostenibile. Roots non è dunque solo una mostra, ma un manifesto culturale. Un invito a cambiare prospettiva, riconoscendo nel legno un custode di storie invisibili e un elemento cardine per una futura coesione tra territori.

Leggi anche Foreste, promuovere la filiera del legno con la tutela del paesaggio


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.