RAEE Professionali: l’Italia manca i target UE. L’allarme di Erion Professional

I numeri parlano chiaro: raccogliamo solo il 30% dei rifiuti elettronici professionali contro un target UE del 65%.

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A lanciare l’allarme è Erion Professional, il Consorzio dedicato alla gestione di macchinari industriali, grandi stampanti, dispositivi medici e distributori automatici.

Nonostante il target UE sia fissato al 65%, l’Italia intercetta solo il 30% dell’immesso sul mercato. Nel 2025, Erion Professional ha gestito oltre 4.500 tonnellate (+4% rispetto al 2024): un segnale positivo che però non basta a colmare il gap nazionale, né a scongiurare i rischi della procedura d’infrazione europea (2024/2142).

Il nodo della tracciabilità

Il problema centrale risiede nella perdita di controllo sulla filiera. Spesso i macchinari dismessi finiscono nelle mani di operatori del libero mercato non tracciati, impedendo una rendicontazione ufficiale. “La valorizzazione dei RAEE Professionali richiede un impegno corale tra produttori, distributori e imprese,” dichiara Walter Rebosio, direttore generale di Erion Professional. “Solo modelli collaborativi possono trasformare la scarsità di risorse in un’opportunità di crescita e autonomia industriale.”


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