Il 16 gennaio la Commissione europea ha adottato una nuova strategia sulla plastica ponendosi come capofila a livello mondiale nella gestione sostenibile dei rifiuti plastici.

L’obiettivo è di stimolare la diffusione di nuove modalità di produzione, design, recupero e riciclo di questo materiale. I benefici si misureranno nella riduzione degli scarti, che oggi ammontano annualmente a 25 mln di ton con tassi di recupero del 30%; nella creazione di nuovi posti di lavoro, il target è di 200 mila entro il 2030; e nel contrasto al fenomeno del marine e beach litter, per l’85% provocato dai rifiuti plastici, oltre che della presenza di microplastiche in mare.

La strategia sulla plastica

In sintesi questo piano d’azione vuole:

  • Rendere il riciclo attrattivo per le imprese attraverso la stesura di nuove norme sugli imballaggi per aumentare il riciclo e la domanda di plastica riciclata;
  • Frenare i rifiuti plastici con la promozione di campagne di sensibilizzazione nazionali e l’adozione di standard per l’etichettatura delle plastiche biodegradabili e compostabili;
  • Fermare il marine litter puntando su nuove norme per le strutture portuali di raccolta in modo da assicurare che i rifiuti generati sulle navi o presenti in mare siano adeguatamente gestiti a terra;
  • Guidare l’innovazione con un investimento di 100 milioni di euro per lo sviluppo di materiali plastici più riciclabili privi di sostanze pericolose e di contaminanti;
  • Spronare il cambiamento in tutto il mondo e il confronto con soggetti internazionali per giungere a soluzioni comuni.

La transizione verso l’economia circolare

La strategia sulla plastica si inserisce nel più ampio percorso di transizione verso l’economia circolare promosso dall’Europa. Gli altri pilastri sono un Monitoring Framework composto da 10 indicatori con cui saranno controllati e misurati i progressi conseguiti; un report sulle materie prime critiche e l’economia circolare; e un supporto in termini di comunicazione sulle opzioni per affrontare il modo in cui le norme in materia di rifiuti, prodotti e sostanze chimiche si integrano.

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