Il nuovo standard di comunicazione eBIZ 4.0, a oggi adottato da oltre 100 aziende del settore moda, tra cui fornitori di marchi del lusso e di massa, aziende a gestione familiare e fornitori di servizi informatici, promette di ridurre il consumo di risorse e tempo di oltre il 15%. “Ciò dipende molto dal business model aziendale e dal grado di digitalizzazione adottato”, spiega a Canale Energia Margareta Von Heland, Communication officer della Confederazione europea dell’industria del tessile-abbigliamento (Euratex), che ha sviluppato lo standard con la collaborazione dell’Enea. Difatti, “la digitalizzazione della catena di fornitura del progetto eBIZ, tramite l’automatizzazione di determinati processi, permette di utilizzare le risorse in modo più efficiente”, prosegue la Von Heland. Non solo: determina un calo degli errori e dei costi per il personale e favorisce il contatto diretto tra brand e fornitori, così da ottimizzare i processi e ridurre i costi di distribuzione e di stoccaggio.

Sempre più aziende “scelgono la sostenibilità per distinguersi nel mercato globale”, prosegue la Von Heland, e l’innovazione tecnologica, “come l’automatizzazione e la digitalizzazione della produzione”, diventa molto attrattiva perché permette di offrire merce a più alto valore aggiunto e in grado di competere sui mercati internazionali.

Lo standard comunicativo ha anche una valenza per la manutenzione predittiva: “Può ridurre la percentuale di errori, individuandoli più rapidamente nel processo di produzione”, spiega la Communication officer. E può aiutare a evitare la produzione di scarti: “Il tempo necessario per raggiungere l’accordo relativo ai dettagli di produzione è inferiore e i tempi di consegna diventano quindi più brevi”. È stato misurato che il tempo di integrazione di nuovi partner si è ridotto del 70% e che “lo scambio digitale di informazioni apre le porte alla diffusione di risultati e buone pratiche nel settore”. Passaggio che comporta “sia un risparmio di materiali cartacei che di tempo”.

In abbinamento ad altre tecnologie, come la RFID, eBIZ 4.0 potrebbe aiutare ad arginare il fenomeno della contraffazione e della distribuzione in canali non autorizzati dei prodotti della moda e del lusso. Diventa più facile tracciare gli elementi utili alla produzione e “conoscere le caratteristiche del prodotto”, conclude la Von Heland, così che “i prodotti di mercati non ufficiali difficilmente supereranno il processo di verifica per poter essere venduti”.

Leggi il Mensile di Febbraio 2019 “Lusso, influencer della sostenibilità nella moda”

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.