raccolta differenziata carta“Nel 2019 la raccolta differenziata di carta e cartone è andata molto bene. L’anno si è chiuso con il raggiungimento di una quantità significativa: oltre 3 milioni e mezzo di tonnellate. Sono 100 mila ton in più rispetto al 2018″, pari al 3%. A parlare è il direttore generale di Comieco Carlo Montalbetti che questa mattina ha presentato i dati della 25° edizione del Rapporto Comieco.

Raccolta differenziata di carta e cartone, il sud ha trainato la crescita

A trainare questa crescita è stato in particolare il sud d’Italia. “L’incremento in questa zona – ha spiegato Montalbetti – si attesta all’8,5%, con 873 mila tonnellate aggiuntive” rispetto al 2018. Inoltre la raccolta pro-capite è pari a 41,8 Kg, superando per volumi raccolti le regioni dell’Italia centrale.

La situazione nel centro Italia

Anche l’area del centro Italia è migliorata“, ha sottolineato il direttore generale di Comieco. Sono state raccolte oltre 841mila tonnellate di carta e cartone (+2,8% rispetto al 2018), per una media pro-capite di 69,0 kg. “Certamente ci aspettiamo che si possa fare ancora di più nel momento in cui anche la capitale del nostro Paese entrerà in un ciclo virtuoso per quanto riguarda la raccolta differenziata”, ha aggiunto.

Nord cresce dell’1%, ma con una situazione di partenza particolarmente buona

“Il nord invece è cresciuto dello 0,6%, ma abbiamo una situazione pregressa particolarmente sviluppata”, ha detto Montalbetti. Nello specifico il dato è pari a 1,8 milioni tonnellate.

Le performance migliori nella raccolta differenziata di carta e cartone

“Ci sono poi le maglie rosa nel sistema Paese per quanto riguarda la raccolta di carta e cartone. Nel nord è l’Emilia Romagna dove siamo sopra gli 85 kg per abitante. Nel centro è invece la Toscana, poco sopra gli 80 kg per abitante. Il sud è guidato dall’Abruzzo con circa 63 kg per abitante”.

L’impatto del Covid sulla raccolta differenziata di carta e cartone

Positiva, secondo Montalbetti, anche la reazione del settore all’emergenza Covid-19. Il sistema ha retto molto bene e si è rivelato essenziale. E questo sia per la carta e il cartone, sia per gli altri materiali presenti nel sistema Conai”

Le famiglie italiane hanno continuato a fare la raccolta differenziata

“Le famiglie italiane hanno continuato a fare raccolta differenziata durante il lockdown, registrando risultati interessanti seppur decrescenti”, ha spiegato il direttore generale di Comieco.

Riciclo imballaggi cellulosici e obiettivi europei

Dal report emerge come i dati nazionali relativi al riciclo degli imballaggi cellulosici, contestualizzati alla luce dei target europei, mostrino un consolidamento della posizione dell’Italia nel raggiungimento degli obiettivi di riciclo fissati. Il tasso di riciclo nel nostro paese si attesta infatti all’81%, rispetto all’85% fissato al 2030.

Ministro Costa “Possiamo guardare con ottimismo al gap da raggiungere”

“Il sistema ha retto, seppure diminuito del 10% nel mese di aprile e maggio. Un dato comprensibile vista la situazione”, ha sottolineato il ministro Costa intervenuto durante la presentazione del rapporto. “Abbiamo performance veramente elevate. Adesso siamo all’81% a livello di riciclo e aspiriamo all’85% al 2030, penso quindi che possiamo guardare con ottimismo a questo gap del 4% ancora da raggiungere in un decennio. Il vero salto da fare è omogeneizzare il Sud, il Centro e il Nord”.

Pacchetto economia circolare, Costa: “Siamo prossimi al deposito delle osservazioni”

Il ministro Costa ha risposto inoltre a una domanda sull’iter parlamentare per il recepimento del cosiddetto “pacchetto economia circolare”. “In questo momento le commissioni di Camera e Senato stanno producendo le loro osservazioni, ma siamo all’ultimo miglio. Siamo prossimi al deposito di queste osservazioni presso il ministero del dell’Ambiente”, ha detto. 

La trasformazione in decreto

“Ora l’impegno è quello di trasformare le osservazioni in decreto legislativo. Immagino che chiuderemo entro la fine del mese corrente, per poi depositarle in Consiglio dei ministri. L’impegno del ministero dell’Ambiente è quello di raccogliere tutte le indicazioni e le osservazioni che il mondo parlamentare ha fatto”. Il tutto “per dimostrare che abbiamo lavorato insieme, perché i parlamentari hanno fatto veramente un bel lavoro”.

End of waste, percorso di notifica all’UE dovrebbe terminare  il 7 settembre

Altro tema toccato dal ministro è stato poi quello dello schema di regolamento sull’end of waste per la carta e il cartone. Norma per la quale attualmente il nostro Paese è in attesa del via libera dell’UE. “Confermo che l’end of waste sulla carta e cartone è stato trasmesso all’Unione europea per la cosiddetta notifica, che dovrebbe terminare il suo percorso il 7 settembre, per poi essere licenziato subito dopo con i tempi tecnici richiesti, se non ci sono motivi contrari evidenziati dalla Commissione europea. Anche lì quindi siamo a buon punto”.

Impianti, importante coinvolgere il cittadino

Infine il tema degli impianti. Costa ha spiegato come sia fondamentale far capire ai cittadini “che non c’è nulla da temere riguardo alla realizzazione di nuovi impianti”“Per vincere questa sfida” ha sottolineato è necessario “puntare sulla trasparenza“.

Necessaria normativa chiara per promuovere investimenti sugli impianti

Sul tema impianti, ma questa volta lato industria, si è soffermato anche il presidente del Conai Giorgio Quagliolo. “L’industria si aspetta dalla politica soprattuto un aiuto a realizzare le infrastrutture necessarie a chiudere il cerchio“, ha detto. “Oggi in Italia abbiamo una carenza impiantistica che soprattutto al meridione è drammatica. Bisognerebbe stimolare l’iniziativa imprenditoriale in modo da realizzare gli impianti che mancano“.

“No a provvedimenti spot”

Ma come favorire concretamente questi investimenti?Al di là delle iniziative di sostegno economico e di incentivazione fiscale, è necessaria soprattutto una normativa chiara omogenea e stabile nel tempo. E non quello che abbiamo purtroppo visto in questi anni. Ovvero provvedimenti spot presi e infilati in questo o quel disegno di legge. L’imprenditore ha bisogno di stabilità per decidere di investire”, ha detto Quagliolo. 

Riciclo, necessaria una visione olistica

Tra gli interventi della mattinata anche quello del vicepresidente di Utilitalia Filippo Brandolini. Uno dei temi che ha sottolineato è stato in particolare l’importanza di adottare un approccio olistico al settore dell’economia circolare, lasciando da parte una visione parcellizzata incentrata sulle singole fasi del ciclo di gestione dei rifiuti.

Rifiuti organici, le stime al 2035 di Utilitalia

Brandolini si è poi soffermato sul tema della gestione del rifiuto organico. “Al 2035 abbiamo stimato che serviranno impianti per trattare oltre 3200 mila ton di rifiuti organici da raccolta differenziata. Questi rifiuti possono essere trattati per recuperare energia e materiale. Abbiamo valutato che serviranno 2,4 mln di ton di nuova capacità per il recupero energetico di questi rifiuti. Considerando sia quei rifiuti che non sono stati differenziati alla fonte, che saranno sempre meno, sia gli scarti della raccolta differenziata e del processo di riciclo”.

Ruolo chiave di comuni e cittadini nella promozione del riciclo

A sottolineare come il ruolo chiave dei territori nella diffusione dei modelli virtuosi dell’economia circolare è stato invece Amelio Cecchini, presidente di Comieco. Da una parte infatti i cittadini sono sempre più virtuosi, dall’altra i comuni considerano il riciclo “un valore” su cui puntare. In questo percorso Comieco cerca di assumere il ruolo di un vero e proprio catalizzatore, come mostrano i dati del report sui corrispettivi erogati ai comuni per i servizi di raccolta, in base all’Accordo nazionale sottoscritto con l’Anci. Nel 2019, in virtù delle quantità gestite in convenzione, il consorzio ha erogato 129 milioni di euro, con un aumento del 32% rispetto all’anno precedente. 

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