Net Spa, azienda di igiene urbana del Friuli Venezia Giulia, ha messo a disposizione dei cittadini più di 1200 punti di raccolta, tra cassonetti stradali e container delle ecopiazzole, per la raccolta della frazione verde. Da questa tipologia di rifiuti (rami, rametti, erba tagliata e sfalci) è infatti possibile ottenere un fertilizzante di qualità.

Le circa 10 mila tonnellate di frazione verde che arriva al nostro impianto di San Giorgio di Nogaro vengono trasformate in ammendante, un fertilizzante di elevata qualità che viene dato agli agricoltori”, ha spiegato in una nota Massimo Fuccaro, direttore generale di Net Spa.

L’impianto di San Giorgio di Nogaro

Una struttura importante per Net, sul fronte del riciclo di questa tipologia di rifiuti, è l’impiantoNet  di San Giorgio di Nogaro. “L’impianto può trattare fino a 10 mila tonnellate all’anno, operando secondo i vari step. Tenendo conto di quella che tecnicamente viene chiamata “perdita di processo”, quindi perdita di acqua ed essicazione, oltre il 60% di quanto raccolto viene recuperato: trasformato in ammendante oppure, nel caso del legno, inviato ad impianti appositi», ha spiegato Fuccaro.

Come avviene il trattamento

Ma come avviene il trattamento del rifiuti verde? I rifiuti raccolti che arrivano a San Giorgio di Nogaro vengono pesati, scaricati su un’apposita area di circa 5.000 mq, quindi triturati e miscelati. Di qui inizia una prima fase di maturazione naturale che dura almeno 90 giorni, di cui almeno tre ad una temperatura superiore a 55°. Quindi si procede con la vagliatura che permette di separare il prodotto finito dalle parti più grossolane. Il primo viene lasciato per altri 90 giorni per diventare ammendante. E, dopo le analisi chimiche, viene ceduto. Le seconde invece vengono mandate negli impianti idonei a trattare il legno.

L’operatività risente della stagionalità

In generale Net Spa gestisce oltre 19 mila tonnellate di verde all’anno. Loperatività dell’azienda, tuttavia, risente della stagionalità. Le quantità conferite nei mesi freddi, infatti triplicano se non addirittura quadruplicano nel periodo estivo. “Il servizio di svuotamento dei cassonetti stradali viene adeguato alle esigenze – ha sottolineato il direttore generale – da una volta a settimana o su necessità, fino a 2-3 volte ogni sette giorni in particolare nel periodo più caldo quando, effettivamente, gli interventi di manutenzione dei giardini sono più frequenti. È utile ricordare che nei cassonetti dedicati alla raccolta del verde devono essere conferiti solamente le fronde degli alberi che sono state tagliate, i rametti, l’erba tagliata dei prati, le foglie, la potatura delle siepi e le erbacce strappate. Ogni altro materiale, dalla plastica alla carta, deve essere conferito altrove. Questo per agevolare il processo di trattamento e assicurare un prodotto finale – il nostro fertilizzante – ad elevata qualità”. 

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