L’estate 2025 segna un nuovo record per i viaggi in Italia, con oltre 30 milioni di italiani in movimento tra vacanze, spostamenti di lavoro e turismo ma si dimentica di differenziare la carta. Un’ombra si allunga infatti su questo scenario positivo: se tra le mura domestiche la raccolta differenziata è ormai una buona pratica consolidata, una volta fuori casa le abitudini virtuose sembrano svanire, soprattutto nei luoghi del trasporto collettivo.

È quanto emerge dal primo studio nazionale realizzato da Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), in collaborazione con Ambiente Italia, presentato a Milano durante l’incontro Verso le Olimpiadi Invernali 2026: produzione e gestione di rifiuti da imballaggio nei servizi di trasporto collettivo. Lo studio ha analizzato la produzione e la gestione dei rifiuti cellulosici nei principali hub della mobilità italiana, rivelando una fotografia inedita e sorprendente.
Una montagna di carta da recuperare
La ricerca quantifica per la prima volta i rifiuti generati on the go, stimando tra le 50.000 e le 60.000 tonnellate all’anno presenti in aeroporti, aeromobili, stazioni e treni. Una massa significativa che, seppur attualmente gestita in modo inefficiente, nasconde un’enorme opportunità. In circuiti specifici, come l’Aeroporto di Milano Linate, oltre la metà di questi rifiuti è costituita da carta, cartone e altri imballaggi cellulosici, materiali intrinsecamente preziosi e perfettamente riciclabili.
“Lo studio evidenzia che ancora molta carta finisce nell’indifferenziato” sottolinea nella nota stampa Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco. “Ad esempio, nei servizi di bordo ferroviari questa quota si aggira tra il 25 e il 50%, mentre bicchierini in carta, cartoni per bevande e altri imballaggi cellulosici che ritroviamo in viaggio possono e devono essere conferiti nella differenziata”.
Sebbene i comportamenti dei passeggeri siano fondamentali, è il contesto a determinare la qualità dell’impegno dei viaggiatori: “Occorrono infrastrutture semplici, sistemi di raccolta coerenti e un’organizzazione capace di accompagnare la disponibilità e il senso civico delle persone” aggiunge Montalbetti.
Rifiuti on the go: realtà frammentata e disomogenea
L’analisi qualitativa rivela una realtà ancora frammentata e una differenziazione spesso disomogenea. I dati dello studio parlano chiaro:
- nei servizi di bordo dei treni ad alta velocità, la componente cellulosica oscilla tra il 40% e il 50% del totale dei rifiuti;
- all’Aeroporto di Milano Linate, carta e imballaggi cellulosici rappresentano il 57% dei rifiuti prodotti nei terminal;
- all’Aeroporto di Malpensa la quota è del 34%.
Tuttavia, dove il servizio di raccolta è chiaro e accessibile, con contenitori ben visibili e indicazioni precise, come avviene in bar, negozi e uffici aeroportuali, la raccolta differenziata di carta e cartone è condotta con risultati eccellenti, con una presenza di frazioni estranee quasi nulla. Al contrario, nei cestini comuni o generici, i flussi risultano casuali e il recupero dei materiali diventa estremamente difficile. “Grazie a strumenti come l’ecodesign, la raccolta intelligente e le tecnologie per la separazione post-raccolta, possiamo ottenere risultati misurabili: meno rifiuti, più riciclo, più valore ambientale ed economico” dichiara Duccio Bianchi, direttore scientifico di Ambiente Italia.
Verso una mobilità circolare: le Olimpiadi 2026 come laboratorio
Lo scenario delineato dallo studio è chiaro: non servono rivoluzioni, ma ottimizzazioni intelligenti. La filiera cartaria italiana è già un’eccellenza, capace di superare gli obiettivi europei con un’infrastruttura tecnologica, logistica ed economica matura e all’avanguardia. Si tratta, quindi, di intercettare meglio i materiali cellulosici, anche nei luoghi della mobilità, sollecitati dal pendolarismo quotidiano, dal turismo e dai grandi eventi.
Un’occasione cruciale per sperimentare e applicare soluzioni concrete sarà rappresentata dalle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. L’evento genererà flussi importanti di viaggiatori, con una stima di circa 2 milioni di turisti in più, soprattutto in Lombardia, che ospita alcuni degli snodi più importanti della mobilità collettiva italiana. Questo rende la regione un laboratorio ideale per migliorare la gestione dei rifiuti, dalla stazione ferroviaria di Milano Centrale agli aeroporti di Malpensa e Linate.
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