Erion packaging: il 2025 è l’anno del boom

Riciclo su del 32% e obiettivi UE superati

Il panorama italiano della gestione dei rifiuti da imballaggio sta vivendo una trasformazione profonda, trainata da modelli di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) sempre più efficienti. A guidare questa carica è Erion Packaging, il Consorzio no profit del Sistema Erion, che ha appena reso noti i dati di esercizio del 2025: un anno di crescita verticale che consolida il ruolo dell’Italia come leader europeo dell’economia circolare.

Una crescita esponenziale: i numeri del 2025

I risultati raggiunti nel 2025 non sono solo positivi, sono dirompenti. Il Consorzio ha gestito su tutto il territorio nazionale oltre 36.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio, segnando un incremento del +46% rispetto alle circa 25.000 tonnellate dell’anno precedente.

Ancora più rilevante è il dato relativo al riciclo effettivo: dalle 23.000 tonnellate del 2024 si è passati a oltre 30.000 tonnellate nel 2025 (+32%). Questo significa che il sistema non solo raccoglie di più, ma è sempre più capace di trasformare lo scarto in nuova materia prima seconda.

Obiettivi di legge: target polverizzati

Erion Packaging ha traguardato con largo anticipo tutti gli obiettivi normativi fissati per il 2025, superandoli in ogni singolo comparto materico:

  • Tasso di riciclo complessivo: 76,5% (Obiettivo di legge: 65%).

erion packaging

  • Carta: riciclato il 76,3% dell’immesso al consumo (Target: 75%).

  • Plastica: raggiunto il 70,7%, superando di oltre 20 punti il target del 50%.

  • Legno: risultato straordinario dell’84,1%, a fronte di un obiettivo normativo fermo al 25%.

Il valore del modello operativo: efficienza e partnership

Il successo di Erion Packaging non è casuale, ma figlio di un modello operativo che dal 2023 a oggi ha visto i volumi gestiti più che triplicare. Questa scalabilità è stata resa possibile da tre fattori chiave:

  1. Rafforzamento della rete: consolidamento delle partnership con gli operatori del riciclo.

  2. Ampliamento delle convenzioni: nuovi accordi con stabilimenti produttivi, operatori logistici, distributori e installatori.

  3. Crescita della base associativa: nel solo 2025 sono entrate 33 nuove aziende, portando l’immesso al consumo gestito dal Consorzio a circa 40.000 tonnellate (+37%).

L’impatto ambientale tradotto in cifre reali

Per rendere tangibile l’impegno del Consorzio, i dati di riciclo possono essere visualizzati attraverso oggetti di uso comune:

  • Carta (19.000 ton): equivalenti a 3,8 miliardi di fogli A4. La maggior parte (84%) proviene dal comparto industriale e commerciale.

  • Plastica (6.000 ton): un volume che corrisponde a circa 2,4 milioni di sedie da giardino. Qui si è registrato l’incremento più significativo rispetto al 2024.

  • Legno (4.400 ton): pari a circa 220.000 pallet reimmessi nel ciclo produttivo.

La visione strategica: “Eccellenza e Sostenibilità”

Andrea Bizzi, direttore generale di Erion Packaging, sottolinea la maturità raggiunta dal Sistema:

“Abbiamo dimostrato di poter soddisfare tutti i requisiti normativi con un sistema eccellente dal punto di vista ambientale e sostenibile da quello economico. Raggiungere questi risultati in soli tre anni è un segnale importante: le aziende del settore tecnologico cercano modelli di gestione integrati con le specificità delle proprie filiere. Il nostro obiettivo è posizionarci come interlocutore affidabile, semplificando gli adempimenti per i Produttori e generando valore reale.”

Orizzonte 2026: la sfida del regolamento PPWR

Il Consorzio guarda già al prossimo grande spartiacque normativo: l’applicazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), prevista per il 12 agosto 2026.

Il nuovo quadro UE imporrà standard ancora più rigidi sulla progettazione (eco-design), sulla riciclabilità obbligatoria e sulla riduzione dell’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto. In questo contesto, Erion Packaging si candida a essere il braccio operativo fondamentale per accompagnare le imprese tecnologiche verso la piena conformità e una gestione dei flussi sempre più tracciabile e misurabile.


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