La discarica de “La Grillaia” in Toscana, al centro della dismissione dell’amianto

Gruppo Vergero acquisisce le quote di maggioranza e cambia strategia per il centro di recupero al via anche il progetto di revamping e la realizzazione due laghetti di acqua come coperture

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progetto coperture per La Grillaia
Progetto coperture per “La Grillaia”

Gruppo Vergero acquisisce le quote di maggioranza de “La Grillaia”. Il sito di conferimento rifiuti di Chianni (PI) sarà messo in sicurezza e adeguato a standard di tecnologie avanzate.

Un impegno che agevolerà anche la lotta alla dismissione delle coperture di aminato di cui la regione Toscana è piena.

L’obiettivo è arrivare al completamento e alla chiusura entro otto anni in cui sarà effettuato il conferimento di 270.000 metri cubi di amianto, il materiale giudicato dai tecnici della Regione più adatto e sicuro per il completamento dell’area.

Un impegno che costerà al Gruppo circa 18 milioni di euro inclusi anche i costi di gestione de “La Grillaia”.

L’impegno per “La Grillaia” di un sito autorizzato per il conferimento di amianto

Dalla nostra vasta esperienza sul territorio toscano – acquisita grazie alle due società del Gruppo che operano in Toscana, “Cascina Pulita” e “Carvin”, che si occupano della raccolta e del trasporto dei rifiuti agricoli con 2 siti dedicati che sorgono proprio all’interno della Regione – deriva la nostra volontà di acquisire un sito autorizzato per il conferimento di amianto: sono infatti tantissime le aziende agricole toscane che necessitano e ci richiedono un intervento per la bonifica dei loro ambienti.” commenta Marco Vergero, presidente del gruppo Vergero.

“Proprio il comparto agricolo rappresenta uno dei settori in cui tettoie e coperture in Eternit, oltre a cisterne e manufatti in amianto, risultano avere un’elevata diffusione. Ripulire queste cascine, dando sempre massima priorità a quelle site in Toscana, rappresenta un obiettivo importante per la salvaguardia del territorio e del settore agricolo, un’eccellenza italiana da preservare e valorizzare.”

Per assolvere a queste attività il Gruppo ha definito un piano di patrimonializzazione e di rifinanziamento della società per 5 milioni di euro. Di questi già 2 milioni sono stati versati per le prime e urgenti attività di messa in sicurezza della vecchia discarica.

Da discarica a laghetto il progetto di messa in sicurezza de “La Grillaia”

Il progetto per la messa in sicurezza delle aree che non necessitano di ulteriori conferimenti prevede interventi di:

  • Copertura della superficiale finale con soluzioni previste dalle nuove normative che ridurranno drasticamente la produzione di percolato e biogas;
  • una gestione del percolato con il potenziamento delle strutture esistenti al fine di massimizzare l’estrazione dello stesso (potenziamento strato di drenaggio, revamping rete pozzi, realizzazione nuovi pozzi, realizzazione nuova rete di estrazione, revamping zona di raccolta);
  • Gestione del biogas con potenziamento delle strutture esistenti al fine di massimizzare la captazione contenendo le emissioni in atmosfera (potenziamento strato di drenaggio, revamping rete pozzi, realizzazione nuovi pozzi, realizzazione nuova rete di estrazione, revamping zona di raccolta).

Rispetto il recupero volumetrico dell’area si prevede il “conferimento dei rifiuti contenenti amianto e di rifiuti inorganici inerti non pericolosi e inodore da utilizzare per la copertura giornaliera con lo scopo di andare a riempire i vuoti creati tra le lastre garantendo un buon grado di compattazione”.

La “gestione del percolato con l’approntamento di strutture al fine di massimizzare l’estrazione dello stesso il che comporterà”, si legge nel progetto, “nessuna produzione di biogas”.

Per la messa in sicurezza sono previsti:

• Copertura superficiale finale con soluzioni previste dalle nuove normative che ridurranno
drasticamente la produzione di percolato;
• Realizzazione di un sistema di regimazione delle acque di ruscellamento che raccoglie le
stesse evitando l’infiltrazione;
• Realizzazione di due laghetti naturalistici su uno strato di natura argillosa;
• Inserimento paesaggistico che prevede il rinverdimento di tutte le aree, inserimento di formazioni arbustive, di specie arboree a rapida crescita e proprie dei luoghi.

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