Energie rinnovabili, infrastrutture urbane e start-up. Sono questi gli ambiti in cui confluiranno investimenti per 2 miliardi di euro destinati all’Africa e a Paesi vicini. Una cifra sbloccata grazie ad accordi di garanzia finanziaria da 216 milioni di euro firmati dalla Commissione europea. Le garanzie, spiega una nota dell’esecutivo Ue, ”sono state firmate con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), la Banca europea per gli investimenti (Bei), il gruppo tedesco KfW e l’agenzia spagnola di cooperazione allo sviluppo, Agencia Española de Cooperación Internacional para el Desarrollo (Aecid)”.

Città resilienti

Tre in particolare i filoni riguardanti il mondo dell’energia e della sostenibilità ambientale. Il primo è lo sviluppo di di città resilienti. In questo caso si tratta di un accordo di garanzia da 100 milioni di euro, firmato con Aecid, l’agenzia spagnola di cooperazione allo sviluppo. “Si rivolge all’Africa sub-sahariana e ai Paesi vicini all’Ue – spiega una note della Commissione Europea – Aiuterà le città a sviluppare patenariati pubblico-privato e ridurre i rischi per gli investitori privati ​​coinvolti nel finanziamento delle infrastrutture urbane, concentrandosi su: efficienza energetica, protezione dalle inondazioni, trasporto pubblico, risanamento delle acque e trattamento dei rifiuti solidi. La garanzia rassicura i finanziatori che recupereranno almeno parte dei loro investimenti in caso di perdite e allo stesso tempo ridurranno i costi di finanziamento”.

Rinnovabili

Un secondo accordo di garanzia, questa volta da 50 milioni di euro con la Bers, contribuirà a rafforzare gli investimenti nelle energie rinnovabili in Ucraina e nei Paesi a sud dell’UE, in particolare in Giordania, Libano e Tunisia. “La garanzia contribuirà a generare un investimento totale fino a € 500 milioni e dovrebbe fornire 340 MW di capacità aggiuntiva di energia rinnovabile installata”, spiega una nota.

Un ulteriore accordo di garanzia da 46 milioni di euro con il gruppo KfW “contribuirà ad espandere la generazione di energia rinnovabile nell’Africa subsahariana, a ridurre le emissioni di carbonio della regione e ad aumentare l’efficienza energetica. Coprirà parzialmente i rischi in progetti di energia rinnovabile, come parchi eolici ed energia solare. Questa garanzia darà a molte più persone l’accesso all’energia”.

20 mln alle start-up

Un terzo accordo di garanzia da 20 milioni di euro con la Bei si rivolge alle piccole e medie imprese vicino all’UE, con particolare attenzione ai giovani imprenditori, alle donne imprenditrici e alle start-up.

Un modo per attrarre investimenti

Gli accordi firmati oggi, per un valore di 216 milioni di euro – sottolinea in una nota Jutta Urpilainen, commissario per la Cooperazione e lo Sviluppo internazionaleavranno come obiettivo quello di sbloccare 2 miliardi di euro in nuovi investimenti in Africa e nei Paesi vicini all’UE. Queste garanzie condividono il rischio e aiutano a mobilitare e attrarre investimenti pubblici e privati. Contribuiranno a rafforzare la fornitura di energia rinnovabile alle comunità e alle imprese in Africa e ni Paesi vicini all’Ue, aiuteranno le piccole imprese a investire e creare posti di lavoro e renderanno le città africane più resilienti per gestire la crescita della popolazione  e gli effetti dei cambiamenti climatici. Sono un esempio di come la nuova iniziativa dell’Ue sul Green Deal avvantaggia i cittadini dei nostri paesi partner al di fuori dell’Ue”.

Africa, uno dei continenti più esposti ai rischi del climate change

L’Africa rappresenta uno dei territori più esposti agli effetti deleteri dei cambiamenti climatici nonostante contribuisca il minimo al riscaldamento globale. Se il mondo non riuscisse a potenziare l’azione per il clima e le emissioni continuassero a crescere circa 100 milioni di persone potrebbero essere ridotte alla povertà estrema entro il 2030.

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