Quello tra packaging e sostenibilità ambientale è un binomio che può essere declinato da diversi punti di vista. Se da una parte gli operatori della filiera rivendicano l’importanza di fare chiarezza sui falsi miti relativi agli imballaggi sottolineandone, ad esempio, il ruolo chiave nel conservare la qualità dei prodotti alimentari nell’ottica di evitare cosi lo spreco di cibo; dall’altra sono tante le iniziative che interpretano in chiave creativa il riutilizzo di questi oggetti dando loro una seconda vita. Non mancano infine i progetti più innovativi che intervengono sulle modalità di fruizione delle confezioni fornendo servizi ai clienti volti a favorire il riuso continuativo di questi oggetti. Qui di seguito una panoramica con alcuni esempi della poliedricità del rapporto tra packaging e ambiente.

Lotta alle fake news

Fare chiarezza sul settore del packaging sfatando i falsi miti legati a questo settore. E’ con quest’obiettivo che l’Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con l’Istituto Italiano Imballaggio, ha realizzato una guida per aiutare i cittadini a comprendere l’importanza degli imballaggi e i punti di tangenza con un approccio green.

Gli argomenti affrontati

Il testo, disponibile online sul sito dell’UNC, contiene una breve presentazione del packaging e delle sue funzioni e analizza le principali fake news che circolano su quest’argomento. Una sezione della pubblicazione è inoltre dedicata alle 10 regole della “Carta etica del packaging”, mentre un paragrafo finale spiega le modalità con cui il packaging può essere utile per combattere lo spreco alimentare. 

Chiarire la funzione del packaging

Sentiamo parlare sempre più spesso di sostenibilità – commenta in una nota l’avvocato Massimiliano Dona, presidente dell’UNC – un argomento che sembra attrarre in modo crescente i consumatori, interessati ogni giorno di più ad acquistare prodotti non solo di qualità, ma anche rispettosi dell’ecosistema. Non sorprende allora sapere che una delle domande che ci sentiamo rivolgere agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori riguardi l’imballaggio dei prodotti: ‘Il packaging serve davvero?’ E’ proprio per rispondere a tale quesito che è maturata l’idea di questa guida, realizzata dall’UNC proprio con la collaborazione dell’Istituto Italiano Imballaggio: l’obiettivo è quello di chiarire a cosa serva la confezione di un prodotto, quali sono le fake news più diffuse e quali le responsabilità dell’intera filiera, dal progettista fino ad arrivare all’utilizzatore finale, per evitare gli eccessi dell’over-packaging e puntare piuttosto a imballaggi “intelligenti”, progettati secondo un principio di riciclabilità”.

Offrire informazioni tecnico – scientifiche ai cittadini

Con grande piacere il nostro Istituto ha trovato nell’Unione Nazionale Consumatori un interlocutore che ha condiviso l’importanza di offrire una informazione tecnico-scientifica sul packaging ai suoi associati e più in generale all’intero pubblico dei cittadini/fruitori/consumatori – sottolinea in nota Marco Sachet, direttore dell’Istituto Italiano Imballaggio – in effetti UNC ha compreso che l’imballaggio è uno strumento, strettamente integrato al suo contenuto, che permette di offrire quest’ultimo nelle modalità desiderate dalla società. Nel contesto socio-economico italiano si stima che, in un giorno, ogni persona utilizzi circa 20 prodotti nel loro packaging. Nonostante questo grande rilievo ancora oggi il ruolo dell’imballaggio è ai più sconosciuto. Le informazioni contenute in questa guida sono un primo contributo alla scoperta dell’imballaggio e traggono la loro motivazione proprio dai saperi scientifici di packaging”.

Da casse di imballaggio in legno a oggetti di design

Gli imballaggi e il loro riciclo creativo e sostenibile sono al centro di un’altra guida realizzata dal marchio Fontanot, specializzato in scale di design. Il testo è stato redatto nell’ambito del progetto denominato  Fontanot Zero Waste” e contiene indicazioni per convertire le casse di imballaggio in legno del brand in originali oggetti di design. L’iniziativa ha coinvolto studenti e giovani talenti delle principali università e scuole di design spagnole e sud americane che che hanno dato libero sfogo alla creatività per dare una seconda vita a questi oggetti.

I premi

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato Mesa Funcional (tavolo funzionale), realizzato da Matías Schumacher, un tavolo funzionale e regolabile progettato per gli spazi interni e utilizzabile anche come tavolo fai-da-te. I progetti finalisti sono stati Be Ecool, composto da una panchina multifunzionale che consente di sedersi e riposare, parcheggiare la bici e riporre oggetti diversi; e Fienile, una casetta da giardino in legno creata per bambini e cani da giocare e un calzolaio in cui sedersi e riporre scarpe o altri oggetti.

Loop, così la gestione del packaging è green

Oltre al riciclo degli imballaggi un’altra modalità con cui si può ridurre l’impatto ambientale di questi oggetti è quella di rendere il loro utilizzo sostenibile. E’ su questo il concept su cui si basa il sistema Loop, presentato ieri al World Economic Forum di Davos, che punta a ridurre l’uso di imballaggi monouso per beni di consumo come, ad esempio, succhi di frutta o detergenti. La soluzione è stata lanciata da un’alleanza di diverse grandi società operanti su scala mondiale nel settore dei beni di consumo in collaborazione con  TerraCycle, realtà internazionale specializzata nel riciclo dei rifiuti. Ma come funziona questo nuovo approccio al packaging? I consumatori riceveranno una varietà di prodotti confezionati con un imballaggio durevole, personalizzato e declinato sulla base del brand, che, dopo essere stato consegnato direttamente al cliente, verrà ritirato, pulito, riempito e infine riutilizzato per nuove consegne. Tra i marchi che hanno aderito l’azienda operante nel settore logistica UPS, Carrefour, Tesco, Unilever.

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