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Non esistono evidenze scientifiche sulla possibilità che il cibo veicoli il Sars-Cov-2, il coronavirus che ha provocato la pandemia Covid-19. L’European food safety authority (Efsa), l’Autorità europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma, ha da subito fugato ogni dubbio. Non esistono evidenze scientifiche nemmeno sulla possibilità che l’acqua sia un veicolo di trasmissione, specifica l’Organizzazione mondiale della sanità: sia l’acqua in bottiglia sia quella del rubinetto subiscono metodi di trattamento come filtraggio e disinfezione che eliminerebbero il Sars-Cov-2.

La trasmissione, come scritto anche su Canale energia, è avvenuta da animale a uomo dopo aver infranto due volte le barriere di specie. E ora si trasmette tra uomo e uomo, a una velocità senza eguali, attraverso il contatto con goccioline di saliva derivanti da starnuti o colpi di tosse di una persona infetta.

Acquisto e consumo di cibo: come comportarsi in quarantena

Per evitare che si crei disinformazione sul tema, l’organizzazione non profit European food information council (Eufic) ricorda alcuni consigli sull’acquisto e sul consumo di cibo.

  • Lavare le mani per 20 secondi con il sapone, prima e dopo aver preparato o consumato del cibo;
  • coprire la bocca e il naso con un fazzoletto o con la manica quando si tossisce o starnutisce e dopo lavarsi le mani;
  • lavare la frutta e la verdura prima di mangiarle;
  • disinfettare superfici e oggetti prima e dopo l’utilizzo;
  • tenere separati i cibi crudi da quelli cotti per evitare che microbi nocivi passino dagli uni agli altri;
  • utilizzare utensili/taglieri diversi per i cibi crudi e per quelli cotti così da prevenirne la contaminazione;
  • cuocere e riscaldare i cibi a temperature adeguate (≥72°C per 2 minuti).

I virus sulle superfici

Eufic ricorda anche che non è stata ancora segnalata la possibilità di contrarre il virus toccando le superfici.

È da precisare che il virus può resistere sul cartone per un giorno e sulla plastica per diversi giorni. Recandosi al supermercato, il rischio maggiore riguarda le bilance o i carrelli, soprattutto quelli ancora non sanificati. Dunque è buona norma prestare la massima attenzione.

Attenzione quando si è fuori casa

Inoltre, è bene pianificare i pasti e scegliere orari improbabili per andare a fare la spesa, se proprio non è possibile ricorrere all’e-commerce e alla consegna a domicilio.

Al supermercato mantenere la distanza di almeno un metro è fondamentale e indossare guanti monouso evita di entrare in contatto con virus presenti sulle superfici. Attenzione poi a starnutire o tossire nel gomito. Mentre si è fuori casa è bene evitare di toccare bocca, naso e occhi e lavare bene le mani una volta fatto ritorno.

L’aiuto dalla dieta

Anche se non esiste (ancora) una cura, è buona norma fare prevenzione. L’Eufic ricorda il contributo di alcuni alimenti nel rinforzare il nostro sistema immunitario. Una dieta sana e bilanciata è composta da molte vitamine e sali minerali: rame, folato, ferro, selenio, zinco e vitamine A, B6, B12, C e D.

Riposare bene è essenziale e non bisogna smettere di fare attività fisica, anche solo passeggiare nel cortile interno se non si vuole correre la maratona dentro casa. Infine, curare la propria igiene personale e vestire come se si dovesse uscire aiuta a mantenere una routine il più possibile serena.

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