L’Enea propone una roadmap per l’evoluzione delle comunità energetiche

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mauro annunziato L’Enea sta lavorando allo sviluppo di una roadmap per l’evoluzione delle comunità energetiche, come spiega Mauro Annunziato, responsabile divisione smart cities e smart communities dell’Enea, nel corso nel corso del web in air: Comunità energetiche. La condivisione come risorsa verso la transizione ecologica organizzato da Federconsumatori ieri 22 marzo.

L’indagine si muove attraverso le nuove tecnologie che possono far esplorare le barriere, ma soprattutto le soluzioni, per rendere le comunità  sempre più integrate e rispondere a dei modelli di business adatti.

La domanda, una volta conclusa la fase di sperimentazione, sarà: qual è il modello migliore? In primo luogo, l’Enea ha sviluppato un tool per progettare e ottimizzare le comunità energetiche. Si tratta sostanzialmente un simulatore di comunità, che ricostruisce i profili di consumo a livello collettivo. Ad esempio calcola le spese di gestione, stima i profili di produzione fotovoltaica, analizza i flussi di cassa. Questo tool permette di rispondere a domande su come quale sia la quota parte dell’energia condivisa e permette di fare un’analisi dei parametri economici al fine di valutare il migliore investimento.

Il ruolo degli smart meter nell’analisi dei consumi e nelle smart communities nella roadmap

Alla luce dell’installazione degli smart meter, la comunicazione dei consumi sta diventato più semplice, ma per rendere un servizio al cittadino ancora più efficiente, gli andrebbe dato un feedback sui consumi. A questo proposito, Enea ha sviluppato la piattaforma IoT Dhomus per servizi ai cittadini, che li aiuta a capire dove stiano sbagliando e come migliorare riducendo i propri consumi, confrontandoli con quelli degli utenti efficienti del quartiere.

Enea ha inoltre pensato a delle piattaforme per le smart communities, che sostanzialmente cercano di strutturare un percorso che porti alla fattibilità del progetto e al coinvolgimento dei diversi attori.

La local Local Token Economy

Nella roadmap delle comunità energetiche delineate da Enea, si parla di tecnologie abilitanti, tra cui le piattaforme collaborative per la Local Token Economy.

Questa piattaforma di scambio di beni e servizi permette di costruire un link stretto tra la comunità energetica e cerca di mettere insieme vari aspetti, tra cui offrire ai cittadini di una comunità di poter sfruttare risorse locali. La Token economy tenta di ricreare un’economia circolare attraverso piattaforme che permettono di scambiare beni e servizi inutilizzati, che si rivelano invece molto utili se rimessi in circolazione nella comunità attraverso la sharing economy. Questa economia locale è basata su token scambiati con beni e servizi, non è ovviamente una moneta ed è controllata dalla comunità che ha un CdA, manager della piattaforma. Diventa una rete che condivide gli stessi standard e permette di remunerare i token attraverso servizi sociali quali ad esempio, delle iniziative come il supporto alla riqualificazione (superbonus 110%) oppure il supporto alla installazione di smart home e gestione energetica.

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Carla Pillitu
Professionista delle Relazioni Esterne, Comunicazione e Ufficio Stampa, si occupa di energia e sostenibilità con un occhio di riguardo alla moda sostenibile e ai progetti energetici di cooperazione allo sviluppo. Possiede una solida conoscenza del mondo consumerista a tutto tondo, del quale si è occupata negli ultimi anni.