Cer Le Vele compie un anno i primi risultati

Oggi a Roma si è festeggiato il primo anno di Cer le Vele mostrando un bilancio importante di risultati. “La Cer ha un impianto fotovoltaico da 82,17 kWp, donato all’Istituto da Banco dell’energia con il generoso contributo di Edison Energia, costituito da 198 pannelli, della potenza di 415 W ciascuno, fissati su 241 zavorre e copre una superficie complessiva di circa 900 m– ha spiegato Monticelli – Per la sua realizzazione sono stati necessari 198 ottimizzatori e circa 2.000 metri di cavi” ha spiegato Stefano Monticelli, presidente di scenario B, associazione che gestisce la Comunità Energetica, il cui team ha realizzato la CER. “Nel corso del suo primo anno di vita l’energia prodotta dall’impianto ha contribuito ad abbattere la bolletta dell’Istituto di circa il 51%, un risparmio reinvestito completamente nell’assistenza a cui l’Istituto è votato. L’energia prodotta in eccesso poi, pari a 38.555 kWh è stata immessa in rete e condivisa dalla CER. Questo ha consentito di raccogliere l’incentivo previsto dalla Stato che il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, ha puntualmente erogato. Come da statuto delle “Vele”, una parte di questo incentivo è stato donato a famiglie in povertà energetica indicate dai servizi sociali del Municipio I Roma Centro. Questo è il valore che propone una Comunità Energetica: transizione energetica dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, condivisione dell’energia, positive ricadute sociali”.

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I benefici della Cer non si fermano a questo, “le Vele”, dalla sua nascita, ha contribuito a evitare l’immissione in atmosfera di 65 tonnellate di CO2, vale a dire 29 tonnellate equivalenti di petrolio (dati elaborati in base ai valori dell’inverter dell’impianto fotovoltaico), 23,53 kg di NO2 (diossido di azoto), e 3,14 kg di PM10 (particolato minerale). Volendo tradurre tutto questo in alberi, le Vele potrebbe vantarsi di piantare più di 50.000 alberi nel corso della propria vita.

cer le vele

Si tratta di una “dimostrazione concreta di come la sostenibilità ambientale possa non solo coesistere, ma diventare una leva potente per l’inclusione sociale, il benessere collettivo e la resilienza di una comunità, produrre energia pulita all’interno di una CER, non solo fa bene all’ambiente ma permette di alleggerire il peso economico sulle famiglie in povertà energetica, molte delle quali debbono anche sostenere la complessità assistenziale delle persone con gravi disabilità” come chiarisce la professoressa Saveria Dandini De Sylva, presidente dell’Istituto Leonarda Vaccari e presidente della Cer.


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