Parte il progetto di ricerca dedicato alle “pulci dei ghiacciai”. Si tratta di piccoli artropodi che vivono esclusivamente a contatto con il ghiaccio, ancora poco conosciuti, ma già estremamente minacciati dal ritiro e dall’estinzione dei ghiacciai. Questi organismi, noti dal 1841, sono stati oggetto di studio negli ultimi anni (Valle et al. 2025) e le analisi condotte finora sulle Alpi e sugli Appennini in 55 siti glaciali hanno rivelato la presenza di tante specie nuove (alcune recentemente descritte) e una distribuzione molto peculiare, che potrebbe riflettere la storia del glacialismo in Europa. Per la loro ricchezza e abbondanza, i collemboli sono inoltre un anello importantissimo della catena alimentare e dell’ecologia glaciale.

Come partecipare
Su questo si concentra un breve webinar online aperto a tutte e tutti gli interessati che sui svolgerà nell’ambito del progetto il prossimo 14 luglio alle ore 20:30. Verranno in questa sede illustrate le modalità di partecipazione alla raccolta dati e rispondere ad eventuali domande. Per partecipare basta scrivere alla responsabile del progetto la proff.sa Barbara Valle all’email: barbara.valle@unisi.it.
L’iniziativa è promossa dal National Biodiversity Future Center (Nbfc) e dall’Università di Siena, con il coordinamento di Barbara Valle, in collaborazione con partner scientifici nazionali e internazionali tra cui il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, l’ Università Degli Studi di Milano, l’Università di Innsbruck (Austria), l’Austrian Polar Research Institute, l’Università di Poznań (Polonia), le Aree Protette delle Alpi Marittime ed è patrocinato dal Collegio Nazionale delle Guide Alpine, Servizio Glaciologico Lombardo, Citizen Science Italia e dal Parco Regionale dell’Adamello.
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