Lombardia, Piemonte e Toscana in testa per siti da bonificare: l’analisi dei dati MOSAICO

Rapporto ISPRA 2024: bonifiche attive in quasi la metà dei Comuni italiani

Stando al IV Rapporto sulle bonifiche dei siti regionali pubblicato da Ispra il 46% dei Comuni d’Italia, pari a 3.619 Comuni, è interessato da almeno un procedimento di bonifica in corso al I gennaio 2024.

Più della metà dei procedimenti in corso (59%) risulta essere alla fase iniziale dell’iter del procedimento di bonifica (Figura 4-2).

Più della metà dei procedimenti in corso (59%) risulta essere alla fase iniziale dell’iter del procedimentodi bonifica (Figura 4-2).
Più della metà dei procedimenti in corso (59%) risulta essere alla fase iniziale dell’iter del procedimento
di bonifica (Figura 4-2).

Si tratta di una procedura che interessa una media 1.190 nuovi procedimenti di bonifica sul territorio nazionale. La buona notizia è che il 70% dei procedimenti di bonifica regionali si è concluso senza necessità di intervento di bonifica e/o di messa in sicurezza.

Le elaborazioni di MOSAICO la piattaforma di analisi utilizzata evidenziano 16.365 procedimenti di bonifica in corso e 22.191 procedimenti di bonifica conclusi. La media di tali interventi è di meno di quattro anni, mentre solo nel 25% dei casi sono necessari almeno 8 anni.

La distribuzione dei procedimenti di bonifica censiti in MOSAICO nelle Regioni/Province Autonome

ispra bonifiche regioni 2024

 

Lombardia, Piemonte e Toscana le regioni con maggiori siti di intervento rispetto ai 3.243 procedimenti censiti a livello nazionale.

Nel complesso di questi 2.601 sono con intervento in corso e 642 con lavori terminati ma non ancora certificati. Inoltre ci sono 484 siti orfani cioè per i quali nessun soggetto, a vario titolo, ha provveduto agli adempimenti previsti dalla norma, di cui 225 finanziati e 55 con procedimento concluso al I gennaio 2024.

  • La maggior parte dei siti per i quali sono disponibili informazioni sulle superfici ha dimensioni ridotte: il 70% delle superfici amministrative è inferiore ai 10.000 mq e il 30% è addirittura sotto i 1.000 mq; nel 18% dei casi la superfice è maggiore di 20 ettari.

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