
Metodo
Gli scienziati hanno utilizzato delle simulazioni al computer, dimostrando che il cambiamento non era un processo naturale. Successivamente hanno considerato in maniera isolata gli effetti del buco dell’ozono, scoprendo che l’aumento delle emissioni di CO2, influenzato dalla concentrazione di ozono, aveva continuato a far avvicinare la circolazione delle correnti verso il polo.
Effetti in Australia
Lo studio cita come esempio l’Australia, dove le modifiche alle correnti sono state responsabili dell’aumento del rischio di siccità, allontanando la pioggia dalle zone costiere. Se però gli equilibri atmosferici dovessero cambiare le piogge potrebbero ricomparire in quei luoghi.
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