Carta Idrogeologica d’Italia: la mappa delle acque sotterranee

Ispra ha presentato a Torino il nuovo strumento nell’ambito del convegno scientifico Flowpath 2025

Ispra ha presentato la nuova Carta Idrogeologica d’Italia (CII500K), la cartografia che mappa le acque sotterranee del Paese: “Un importante traguardo per la conoscenza, la gestione e la tutela delle acque sotterranee a livello nazionale”. Lo strumento, la cui realizzazione risponde all’esigenza di aggiornare il precedente prodotto di sintesi nazionale risalente ai primi anni Ottanta, è stato presentato a Torino nell’ambito del convegno scientifico Flowpath 2025.

Carta Idrogeologica
Foto di Philipp su Unsplash.

Carta Idrogeologica: mappa delle acque sotterranee

La Carta Idrogeologica nasce da un’intensa collaborazione con il dipartimento di Scienze della Terra dell’università degli Studi di Milano, nell’ambito di una convenzione di ricerca finalizzata all’armonizzazione delle conoscenze sul tema, ed è stata realizzata anche grazie al contributo sia scientifico che economico del Progetto Carg.

Numerosi enti e istituzioni hanno contribuito allo sviluppo della carta, tra cui Istat, per i dati sulle sorgenti captate, e il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc), per l’analisi dei dati climatici storici, attuali e previsionali. Fondamentale anche il contributo del sistema Snpa, delle Autorità di Bacino Distrettuali, delle Regioni e di esperti provenienti da diversi ambiti professionali e scientifici. Partnership scientifiche che rendono la CII500K il primo esempio italiano di vera e propria cartografia partecipata nel settore idrogeologico.

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Riferimento per conoscenza idrologica: aggiornamenti periodici

Carta Idrologica-1La Carta Idrogeologica d’Italia rappresenta il riferimento nazionale di punta per la conoscenza di settore, integrando, aggiornando e rendendo omogenei dati e informazioni esistenti. “Sarà un supporto essenziale per le attività di pianificazione generale, gestione sostenibile e conoscenza delle risorse idriche sotterranee nazionali, anche nell’ambito delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici” afferma Ispra a margine della presentazione.

È concepita inoltre come  strumento dinamico, che “sarà oggetto di aggiornamenti periodici per garantire la costante attualità e utilità dei dati”, a beneficio della comunità tecnico-scientifica, degli enti di gestione e delle politiche ambientali nazionali.

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