La biodiversità viaggia in tram e abita l’Italia

La tutela degli ecosistemi riparte dai territori in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità del 22 maggio

Il 22 maggio è la Giornata Mondiale della Biodiversità ma i numeri non lasciano spazio a interpretazioni, configurando uno scenario di vera e propria emergenza ambientale. Secondo il Living Planet Report del Wwf, le popolazioni di vertebrati monitorate a livello globale hanno subito un drammatico calo medio del 73% nell’ultimo cinquantennio. Una crisi che non risparmia l’Italia e che colpisce con particolare durezza gli insetti impollinatori. I dati della Lista Rossa delle api italiane, curata da Ispra e dal Comitato Iucn Italia, evidenziano che l’11% delle specie di apoidei nel nostro Paese è a un passo dall’estinzione. La tendenza trova conferma anche su scala continentale: gli aggiornamenti europei segnalano che circa il 10% delle api selvatiche è minacciato, con picchi che superano il 20% se si analizzano gruppi biologici cruciali come i bombi. La posta in gioco è altissima, considerando che i monitoraggi Ispra attestano come il 90% delle piante selvatiche da fiore e oltre il 75% delle colture agrarie dipendano direttamente dall’impollinazione animale per la propria riproduzione.

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Foto di Zhu Yunxiao su Unsplash.

In questo contesto, le aree urbane non sono più soltanto il luogo del consumo di suolo, ma si stanno riscoprendo come parte attiva della soluzione. La fauna e la flora selvatiche convivono già con il tessuto cementificato: le rondini scelgono i cornicioni per i nidi, le farfalle attraversano i parchi pubblici e le api frequentano i giardini urbani. Intercettare i cittadini in questi spazi diventa quindi la chiave per stimolare una nuova consapevolezza ambientale. Il trasporto pubblico, muovendo ogni giorno milioni di persone, si inserisce in questo scenario come un canale di comunicazione e attivazione sociale senza precedenti.

Firenze: l’attesa del tram laboratorio di ecologia

Nel capoluogo toscano la mobilità urbana si fa veicolo di divulgazione scientifica. In occasione della ricorrenza mondiale, la rete tramviaria fiorentina diventa il teatro della campagna La biodiversità è più vicina di quanto pensi. L’iniziativa è promossa da Gest in stretta collaborazione con la tech company 3Bee. Il progetto rientra nel percorso Piccoli Gest-i, un protocollo di azioni di sostenibilità che l’azienda sviluppa insieme a realtà del terzo settore e startup. L’azione si concentra su venti fermate della tramvia, dove grandi adesivi colorati calpestabili invitano i passeggeri a scansionare un codice QR durante i tempi di attesa. Lo smartphone avvia un percorso interattivo composto da quiz e pillole informative che indagano le abitudini quotidiane dei cittadini, connettendole alla tutela di quattro specie simbolo della fauna urbana: la rondine, la farfalla, l’ape e il pettirosso.

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L’iniziativa promossa da Gest a Firenze.

L’aspetto innovativo del progetto risiede nella conversione dell’interazione digitale in un beneficio ecologico tangibile. Ogni dieci quiz completati dagli utenti, Gest si fa carico della cura di un nuovo albero sul territorio. L’impegno si estende inoltre alla creazione di un’oasi protetta di duecento alberi nella provincia di Firenze, monitorata da 3Bee mediante strumenti tecnologici d’avanguardia.

Tra questi spiccano i sensori bioacustici Spectrum per il rilevamento delle frequenze degli impollinatori e i sistemi di analisi satellitare dell’indice di vegetazione, i quali alimentano una piattaforma di reporting continuo per misurare la reale evoluzione dell’ecosistema. Questa campagna si inserisce in una più vasta strategia regionale di mobilità sostenibile, testimoniata anche dal progetto fotografico Atlas of the New World di Giulia Piermartiri e Edoardo Delille, co-prodotto da Autolinee Toscane per mostrare gli impatti del cambiamento climatico, e dall’introduzione della funzionalità sull’applicazione at bus che calcola i chilogrammi di anidride carbonica risparmiati da chi rinuncia all’automobile privata.

Milano e la riforestazione lombarda tra tech e parchi fluviali

La celebrazione del 22 maggio si traduce in interventi di rigenerazione territoriale ed eventi di aggregazione scientifica che mettono al centro la pianura padana, una delle aree più antropizzate d’Europa. A Milano e hinterland, le celebrazioni per la Giornata Mondiale della Biodiversità vedono il protagonismo del Parco Nord Milano e di Eraf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), che coordinano una serie di iniziative dedicate alla riforestazione urbana e al censimento della flora spontanea. Le attività si focalizzano sul ripristino dei corridoi ecologici lungo i corsi d’acqua urbani e periurbani, elementi vitali per contrastare l’effetto isola di calore e favorire il transito delle specie migratorie.

Il cuore delle iniziative settentrionali risiede nel coinvolgimento delle scuole e dei cittadini in attività di bioblitz, veri e propri inventari lampo della natura in cui i partecipanti, guidati da biologi e naturalisti, mappano le specie vegetali e animali presenti nei parchi tramite applicazioni digitali di citizen science. I dati raccolti vengono poi inseriti nei database scientifici regionali per supportare le future strategie di pianificazione urbanistica verde. Accanto al monitoraggio faunistico, i progetti nel milanese prevedono la messa a dimora di arbusti autoctoni specifici per il nutrimento dei lepidotteri, creando una rete di tetti verdi e giardini condivisi capaci di connettere le aree protette dell’hinterland con il centro della metropoli, dimostrando come l’alta densità abitativa possa coesistere con la tutela delle nicchie ecologiche.

Palermo attiva la tutela del Mediterraneo tra riserve e aree marine

La Sicilia risponde alla chiamata della Giornata Mondiale della Biodiversità valorizzando la straordinaria ricchezza dei suoi ecosistemi terrestri e marini, minacciati dalla desertificazione e dai cambiamenti climatici. A Palermo, si svolge la Zagara di primavera 2026 che celebra il florovivaismo d’eccellenza, la mostra-mercato più attesa della Sicilia, per gli amanti di piante, fiori e giardinaggio. Promossa dall’Orto Botanico del Sistema Museale di Ateneo (Unipa Heritage), la kermesse ospita circa 60 espositori selezionati, tra vivaisti e artigiani provenienti da tutta Italia.

L’evento è un’occasione unica per scoprire e acquistare collezioni botaniche rare, piante, fiori, frutti e prodotti artigianali di alta qualità. Obiettivo principale è educare il pubblico sull’importanza della biodiversità, della cura delle piante e delle pratiche sostenibili. L’evento non è solo una mostra-mercato, ma un vero e proprio punto di riferimento per la divulgazione botanica, dove appassionati, esperti e vivaisti possono incontrarsi per scambiare conoscenze e far crescere una comunità unita dalla passione per le piante e la natura.

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