5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente: stop alla plastica!

Focus di quest'anno è la lotta all'inquinamento da plastica; solo il 7% delle Pmi è assicurato contro calamità naturali

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente: focus di quest’anno è la lotta all’inquinamento da plastica. Con l’iniziativa #BeatPlasticPollution, guidata dall’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, si vuole mobilitare le comunità di tutto il mondo affinché implementino e promuovano soluzioni plastic free. È la Repubblica di Corea a svolgere il ruolo di Paese ospite, distinguendosi per aver sviluppato tra le strategie più avanzate ed efficaci nella lotta ai rifiuti di plastica, dimostrando un forte impegno per la tutela ambientale e la sostenibilità.

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La Giornata mette in luce le prove scientifiche sugli impatti dell’inquinamento da plastica e dà impulso alle best practice per rifiutare, ridurre, riutilizzare, riciclare e ripensare l’uso della plastica. Rafforzando inoltre l’impegno globale assunto, già nel 2022, per un trattato globale.

Stop all’inquinamento da plastica!

L’inquinamento da plastica aggrava gli impatti mortali della triplice crisi planetaria: la crisi del cambiamento climatico; quella della natura, della perdita di suolo e della biodiversità; e la crisi dell’inquinamento e dei rifiuti. A livello globale, si stima che 11 milioni di tonnellate di rifiuti plastici si riversino negli ecosistemi acquatici ogni anno, mentre le microplastiche si accumulano nel suolo provenienti da acque reflue e discariche. La celebrazione della Giornata Mondiale dell’Ambiente di quest’anno coincide con i progressi compiuti dai Paesi verso la stipula di un trattato globale per porre fine all’inquinamento da plastica, anche nell’ambiente marino. Nel novembre 2024, la Repubblica di Corea ha ospitato la quinta sessione di negoziati per l’elaborazione di un trattato internazionale: la  seconda parte della sessione si terrà il prossimo agosto a Ginevra, in Svizzera.

Quando pensiamo alla plastica, immaginiamo bottiglie nei polmoni blu o fauna che soffoca nei mari. Ma la plastica colpisce anche insetti, api, terreni, piante e microrganismi. Le plastiche agricole utilizzate per la pacciamatura e l’irrigazione rilasciano microplastiche nel terreno, alterandone la fertilità e contaminando l’intera catena alimentare. Nei terreni contaminati, c’è una riduzione degli insetti in decomposizione, cruciali per il ciclo della materia e la salute del suolo. La diminuzione di insetti e impollinatori ha un effetto domino: meno cibo per uccelli, anfibi e altri animali. E le microplastiche, altamente tossiche, arrivano nei nostri piatti, attraverso il cibo contaminato, e nell’acqua che beviamo.

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Italia al primo posto in Europa per danni da eventi climatici estremi

In occasione della Giornata, Italian Insurtech Association (Iia) richiama l’attenzione sull’importanza della protezione assicurativa contro eventi climatici estremi, sempre più frequenti e impattanti. Secondo il Climate Risk Index 2025 di Germanwatch, l’Italia è al primo posto in Europa per danni causati da eventi climatici estremi negli ultimi trent’anni. “Frane, alluvioni, incendi e ondate di calore hanno causato oltre 38.000 vittime e generato perdite economiche per 60 miliardi di dollari, collocando il nostro Paese tra i più esposti al mondo” si legge nella nota stampa di Iia.

Nonostante questo scenario, la diffusione della copertura assicurativa tra le imprese italiane resta ancora limitata: solo il 7% delle Pmi è oggi assicurato contro calamità naturali. I livelli di sottoassicurazione raggiungono il 98% per i terremoti e il 97% per le alluvioni, confermando un divario da colmare con urgenza. Con la recente legge di Bilancio 2024 è stato introdotto l’obbligo di copertura assicurativa contro i rischi catastrofali: “Una misura che mira a rafforzare la capacità di risposta del sistema produttivo, valorizzando al contempo le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica” commenta l’Italian Insurtech Association.

Promuovere la cultura della prevenzione e della protezione, anche attraverso strumenti assicurativi innovativi, è una priorità. L’evoluzione dell’insurtech, evidenzia Iia, “consente oggi di accedere a polizze più personalizzate, rapide da attivare e supportate da strumenti digitali avanzati” come immagini satellitari, sensoristica IoT, AI per la valutazione del rischio. “Questo rende l’assicurazione non solo più accessibile, ma anche più efficace nel prevenire e gestire i danni, riducendo significativamente i tempi di liquidazione dei sinistri e garantendo un risarcimento più veloce e trasparente per le imprese colpite” conclude la nota stampa.

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