UP diventa Unem e guarda ai carburanti low carbon

Cambio logo e nuovi associati per valorizzare la ricerca e l'innovazione verso la transizione energetica. L'annuncio nel corso dell'assemblea annuale dell'associazione

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Unem, Unione energia per la mobilità
Il logo di Unem, Unione energia per la mobilità

Cambio di statuto, e di nome, di Unione Petrolifera, nota anche come UP agli addetti ai lavori. I nuovo nome Unem, Unione energia per la mobilità, indica l’ingresso dei carburanti low carbon.

“Accoppieremo la tecnologia e la tradizione “ spiega Claudio Spinaci, ex presidente UP e ora dell’Unem nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione che si è tenuta oggi 6 ottobre: Portiamo con noi il meglio e non buttiamo via tutto. La parola Unione, a cui teniamo molto, è rimasta perché non lasciamo indietro ciò che abbiamo oggi, ma allarghiamo il campo di operatività. La nostra ambizione è trasferire l’enorme know how che è noto a tutti.

Una scelta a cui l’Associazione, spiega il suo Presidente, stava pensando da tempo. “Siamo a un bivio dato da una crisi economica finanziaria spaventosa e di fronte a un’innovazione tecnologica che chiede grossi investimenti”.

Il ruolo di tecnologia e ricerca

Tecnologia e ricerca sono state le parole chiave degli interventi che si sono succeduti nel corso dell’assemblea annuale di UP/Unem e sono anche i core business dei due nuovi iscritti all’associazione: Neste e Nexchem. In un‘intervista John Cooper, direttore generale FuelsEurope suggerisce come l’implementazione di carburanti a neutralità ambientale, che compensano cioè le emissioni prodotte con il loro stesso uso, sia una soluzione percorribile velocemente per raggiungere la neutralità climatica al 2050. La richiesta di FuelsEurope alla Comunità europea è quindi di mantenere una prospettiva di apertura verso le auto a combustione interna che rispettino questa caratteristica. Con questa lente viene richiesta anche dal presidente di Unem una riforma fiscale del sistema energetico, guardando al ciclo completo di produzione dei carburanti. Ad esempio che consideri la fonte di produzione energetica, effettuando dei distinguo tra produzione con combustione di carbone o da carburante di sintesi.

Una trasformazione che pone al centro il ruolo strategico della ricerca per la sostenibilità, come sottolinea Stefano Laporta, presidente Ispra e presidente della Consulta dei presidenti degli enti pubblici di ricerca. “Non possiamo solo immaginare il nostro modello di sviluppo come prodotto interno lordo fatto da punti percentuali. Abbiamo il compito e il dovere di coniugarli con altri aspetti importanti come una concezione di benessere e salute”, riferendosi ai morti che ogni anno causa l’inquinamento atmosferico.

Anche Carlo Bonomi, presidente di Confindustria ha ribadito nell’intervento video, il ruolo cardine del comparto per portare avanti il cambiamento e la vicinanza dell’Associazione che, per la prima volta, è nel simbolo della rinnovata associazione.

Le sfide della neonata Unione energia per la mobilità

Consentire accesso al credito privato o pubblico al Recovery fund e attenzione a valorizzare tecnologie mature, aiutando il sistema industriale a non collassare nell’inseguimento degli obiettivi per la transizione energetica. “Non possiamo fermare la produzione, i consumi e il lavoro” è l’appello di Spinaci. Senza andare a “soluzioni elitarie” che sono contrari alla “base democratica della mobilità”. “Serve trovare una formula che abbatta le diseguaglianze”, rimarca il presidente della neonata Unem “che serva a tutti e traguardi gli obiettivi ambientali”.

Spinaci UP 2020 slide costo carburanti in Europa

Una cosa che è certa” sottolinea Spinaci “è che tutto questo processo porterà a dei motori efficientissimi”. Una sfida verso la decarbonizzazione che la ministra dei Trasporti e delle infrastrutture Paola De Micheli, riconosce nell’intervento video della giornata, avviata dalla associazione.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.