Accordo tra il Gse e il Commissario per il Sisma per la ricostruzione edifici pubblici

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Cerimonia_sottoscrizioneFirmato un protocollo d’Intesa per favorire l’integrazione fra gli incentivi del Conto Termico del Gse con i finanziamenti dello Stato per la riparazione degli edifici pubblici ed in tal modo, e cofinanziare la ricostruzione delle strutture strategiche nel cratere commissario alla Ricostruzione post sisma 2016 Giovanni Legnini e Francesco Vetrò, presidente del Gse.

Priorità alla riqualificazione delle scuole, ai progetti relativi all’edilizia sanitaria e a quella residenziale pubblica, a impianti sportivi pubblici, luoghi della cultura ed altri edifici di proprietà degli enti locali (come uffici o musei).

“La collaborazione con l’ufficio del Commissario, già avviata nel 2019, si consolida con la sottoscrizione del Protocollo che trova oggi la luce, con il quale il Gestore dei Servizi Energetici consacra il suo impegno ad aiutare i territori e le popolazioni colpiti dal sisma del 2016”, ha detto il presidente del Gse Francesco Vetrò.

“La firma di oggi è un accordo oltre l’accordo, perché frutto di un dialogo che ha avuto sin da subito l’obiettivo di avviare una nuova stagione per tutti i territori colpiti dal sisma del 2016/17”, ha dichiarato l’amministratore delegato del Gse, Roberto Moneta, aggiungendo: “l’adozione di un modello di ricostruzione sostenibile è una concreta opportunità di sostegno, riqualificazione e ripopolamento di questi luoghi fragili, per lo più piccoli comuni e Aree Interne, dall’incredibile potenziale”.

“Questo accordo con il Gse, che intendo ringraziare, è molto importante perché consente di combinare al meglio e mettere a sistema le risorse pubbliche che già sono a disposizione, per un obiettivo strategico come la ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016, che è finalmente partita e che può rappresentare un’opportunità per l’intero Paese”, ha detto il commissario Legnini.

Assistenza individuale ai comuni

Un cofinanziamento dei progetti che permette di liberare risorse che i comuni potranno destinare ad altre opere pubbliche sul territorio, indirizzando al meglio gli investimenti in relazione al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dalla Ue per il 2030.

Ai comuni, anche grazie agli Uffici Speciali per la Ricostruzione delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, sarà fornita assistenza individuale per l’uso combinato dei fondi commissariali con gli incentivi previsti dal Conto Termico, che mette a disposizione 200 milioni di euro l’anno per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici.

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