
Come funziona
Ma nello specifico come funziona questo strumento? Tra gli elementi che l’analisi prende in considerazione ci sono: vita del materiale dal momento in cui diventa rifiuto (fino alla preparazione per la trasformazione in nuovo prodotto), materia prima da riutilizzare, o in nuova energia. Viene inoltre valutata la quantità di rifiuti raccolti e suddivisi nelle varie frazioni e tutti i passaggi sulle attività necessari per rigenerarli e renderli riutilizzabili in nuovi prodotti. Nello specifico, spiega una nota , si usano i “dati relativi ai mezzi di trasporto e di movimentazione all’interno degli impianti, il relativo consumo di carburante, la produzione di ulteriori scarti, gli scarichi in acqua e le emissioni in aria dovuti ai processi di trattamento”.
Un set di indicatori
Per restituire in maniera sintetica e chiara il quadro relativo al livello di efficienza della raccolta differenziata i dati vengono elaborati attraverso un set di indicatori. Gli ambiti sono nello specifico: emissioni di CO2 risparmiate; minore consumo di acqua; energia elettrica non consumata; ri-prodotti confezionati con materiale riciclato; materie prime vergini risparmiate per produrre nuovi oggetti.
Pile e accumulatori esausti, raccolta in aumento del 10%
Rimanendo in tema di gestione circolare dei rifiuti, sono stati diffusi in questi giorni i dati del Rapporto del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), che tracciano una fotografia dell’andamento della raccolta e della corretta gestione delle pile e accumulatori portatili, industriali e per veicoli, a livello nazionale e regionale. Dal report emerge come, nonostante le batterie nuove immesse sul mercato nel 2018 siano leggermente diminuite rispetto al 2017, la raccolta ha registrato un incremento del 10%. Questo scenario ha influito positivamente anche sul tasso di raccolta. Questo parametro, che rappresenta nello specifico il rapporto tra rifiuti avviati al recupero e pile e accumulatori venduti, è passato dal 37% al 43%, di poco inferiore all’obiettivo europeo. In particolare, si legge in una nota, “sono stati avviati a recupero, infatti, 10.432.410 kg di rifiuti di pile e accumulatori portatili. Se si considerano le quantità complessive da quando il CDCNPA è operativo (2012), la raccolta è stata pari a circa 65 milioni di kg”. Altro dato rilevante è poi quello sugli accumulatori industriali e per veicoli: nel 2018 la raccolta è stata pari a 183.794 tonnellate, con un aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente.
Le innovazioni dal mondo delle aziende
Il tema del riciclo è anche uno dei settori al centro dell’attenzione del mondo delle startup che propongono soluzioni sempre più innovative e creative per promuovere paradigmi di consumo circolari e sostenibili. L’indiana Scarpshala, ad esempio, ricicla diverse tipologie di prodotto creando oggetti per l’ufficio, giochi per bambini, idee regalo o decorazioni per la casa e il giardino. Anthill, invece, altra startup indiana, sfrutta i pneumatici fuori uso per costruire parchi giochi per i bambini meno fortunati.
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