
“Premiare le comunità forestali più virtuose significa dare voce a tutte quelle realtà che custodiscono sapientemente il nostro patrimonio e che hanno scelto di produrre prodotti legnosi e non legnosi in modo sostenibile”, spiega in una nota Maria Cristina D’Orlando, Presidente del PEFC Italia. “Ci è sembrato rilevante lanciare questa iniziativa in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, che ogni anno ci ricorda che parlare di forestesignifica anche fare riferimento a biodiversità, lotta al cambiamento climatico ed economia locale e responsabile”.
Divulgare il know how per la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste in ottica di valorizzazione dei servizi ecosistemici è un fattore centrale per attualizzare il valore di questo patrimonio che come sottolinea in una nota Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente: “In questa direzione va la seconda edizione del concorso (…) dando spazio e voce a quegli esempi virtuosi già in atto nella Penisola e cheaiutano lo sviluppo delle aree interne montane e collinari. Buone pratiche che meritano di essere replicate su tutto il territorio”.
Obiettivi del premio “Comunità Forestali Sostenibili”
“Portare ad esempio percorsi che perseguano la creazione di valore, mantenendo e migliorando la qualità delle foreste e dei prodotti e servizi che esse garantiscono al territorio attraverso la loro gestione attiva e la promozione delle filiere corte e di prossimità”. Questo l’obiettivo del premio che nella sua seconda edizione vede la collaborazione di Next – Nuova economia per tutti, Fondazione Edoardo Garrone, LegacoopSociali, Slow Food, Vivilitalia e la Consulta delle aziende certificate PEFC.
Gli elementi premianti
Sostenibilità ambientale, economica e sociale; valorizzazione delle risorse nella logica delle filiere corte; multifunzionalità; innovazione rispetto all’ambito regionale di riferimento e a quello nazionale; coinvolgimento e partecipazione di portatori di interesse e comunità locale sono le caratteristiche che contraddistingueranno le Comunità vincenti del progetto.
Modalità di partecipazione
Per partecipare al premio Comunità Forestali Sostenibili 2018 è necessario spedire il modulo di domanda corredato da eventuali allegati ritenuti utili alla descrizione dell’attività/organizzazione entro e non oltre il 4 ottobre 2018 alle ore 13.00.
Combattere gli ecoreati con lo smartphone
Il 21 marzo è anche la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, un’iniziativa indetta da Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti. In quest’occasione Legambiente Lombardia ha ribadito i numeri allarmanti legati all’ecocriminalità che in Lombardia vede 44 inchieste in materia ambientale concluse, oltre 350 arresti e quasi 200 denunce negli ultimi sette anni. Un quadro che secondo l’associazione richiede un rinnovato impegno per contrastare il fenomeno degli ecoreati.
In quest’ottica l’Università di Milano Bicocca e Legambiente stanno portando avanti, con il contributo di Fondazione Cariplo, un progetto per raccogliere segnalazioni scritte e fotografiche di ecoreati in modo smart. L’iniziativa si intitola “Ecoreati: dal cittadino alle istituzioni. Strumenti per una tutela integrata dell’ambiente” e prevede l’organizzazione di un corso gratuito per personale ARPA, Polizie Locali, Comuni, corpi di polizia ambientale e Guardie Ecologiche Volontarie; di una serie di incontri con la cittadinanza sul territorio della Città Metropolitana di Milano e la creazione di un profilo WhatsApp – Ecovedett@.
Gli incontri formativi
Attualmente gli incontri formativi, sette in totale di cui 3 hanno già registrato un’elevata partecipazione, vedono come professori universitari, avvocati, magistrati, tecnici, dirigenti ARPA e dei corpi di polizia. A questi iniziative si sono affiancati gli eventi organizzati da Legambiente in 10 tappe nella città Metropolitana di Milano, durante i quali sono stati illustrati gli elementi fondamentali della normativa ambientale, dell’accesso alle informazioni ambientali e soprattutto le modalità più corrette per effettuare una segnalazione relativa a un eventuale illecito ambientale.
“Lo spirito di questo progetto è quello di creare un ponte tra cittadini, vere e proprie “sentinelle” del territorio, e gli enti preposti istituzionalmente all’accertamento degli illeciti ambientali – afferma in una nota il Prof. Carlo Ruga Riva, docente di Diritto penale dell’ambiente all’Università di Milano Bicocca e responsabile per l’Ateneo del progetto – Siamo convinti che l’approfondimento e l’aggiornamento nell’ambito della formazione del personale con competenze investigative e sanzionatorie insieme a cittadini più preparati, consapevoli e facilitati nel compito di segnalazione possano aumentare, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, la tutela dell’ambiente”.
Segnalazioni via Whattsapp
Per quanto riguarda la modalità di segnalazione si è scelto di puntare su un mezzo che tutti utilizzano con estrema facilità: l’applicazione di messaggistica Whattsapp. In particolare, in via sperimentale nella città Metropolitana di Milano, si potranno inviare segnalazioni scritte e fotografiche al numero di Ecovedett@ 3929663983. Queste segnalazioni verranno valutate da Legambiente e inviate alle autorità competenti.
Ecco le quattro regole da segiuire per inviare la segnalazione
– Inviare solo comunicazioni scritte (no telefonate e no messaggi vocali)
– Inviare qualche foto (non più di 5)
– Scrivere una breve descrizione della situazione
– Segnalare la posizione del presunto illecito
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