Il mercato tutelato non è più un riferimento sul caro energia: la sfida di Octopus Energy alle metriche di ARERA

"Noi chiediamo che l'Arera si occupi del mercato, la promozione della tutela è finita. In questo mese (luglio) il vulnerabile si troverà con un aumento di costi e di fatto ha meno standard di servizi."Tomassetti Ceo Octopus Energy

“Il consumatore vuole un mercato libero, affidabile e regolato in modo competitivo”. Per questo Octopus Energy ha inviato una diffida ufficiale ad ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, chiedendo all’Autorità di correggere formalmente la sua Relazione Annuale e le comunicazioni diffuse in merito ai prezzi nel mercato libero.

La società evidenzia come i dati diffusi da Arera presentino un vizio di fondo nel metodo, in quanto confrontano la media complessiva di tutte le offerte del mercato libero (fisso e variabile) con un prezzo indicizzato riservato oggi esclusivamente ai clienti vulnerabili.

Tomassetti Giorgio Octopus energy
Giorgio Tomassetti, Ceo Octopus energy

“Per anni siamo stati abituati a questa narrativa, in cui il mercato tutelato, determinava agli occhi del consumatore l’andamento del costo dell’energia, guidato dai comunicati mensili o trimestrali dell’Arera” chiarisce Giorgio Tomassetti, Ceo Octopus Energy, raggiunto da Canale Energia. “Ma nel frattempo il mercato è cambiato. Non solo è diventato residuale il tutelato, ma di fatto si tratta ormai di un contratto indicizzato come ogni altro, mentre non è mai cambiata la narrativa“.

L’Arera impone con la sua comunicazione il mercato tutelato “come se fosse il riferimento al mercato dell’energia”. Questo perché l’Arera nella relazione annuale (questo il punto della diffida n.d.r.) è arrivata anche a dire che “il mercato tutelato conviene rispetto al libero”. Come se fosse una affermazione sostenibile dal punto di vista matematico e statistico” commenta il Ceo.

“Questa cosa era accettabile nel 2020, 2021, ma ora è inaccettabile. Oggi viviamo in un mondo diverso, in cui il consumatore vuole un mercato libero, affidabile e regolato in modo competitivo.

“Noi chiediamo che l’Arera si occupi del mercato, la promozione della tutela è finita. In questo mese (luglio) il vulnerabile si troverà con un aumento di costi e di fatto ha meno standard di servizi. Non è che rispondiamo in 10 secondi con un operatore dedicato. No. Si tratta di un retaggio del passato e serve che l’Arera si concentri su un mercato dove gli italiani ci sono“.

Tempi per una risposta ancora non ci sono stati “Il grande test è capire se recepiranno qualcosa all’aggiornamento di agosto, ma continueremo finché non vinciamo questa battaglia”.

Agenti di cambiamento per un mercato più competitivo

Il mercato rispetto a quattro anni fa è più competitivo, non è ancora perfetto. Noi ci definiamo agente di cambiamento. Parte del nostro lavoro è agire affinché il mercato prosegua nel suo percorso di miglioramento.

Un cambio di mentalità del mercato energetico che di recente Tomassetti ha espresso anche in un video postato sul suo profilo Linkedin e che gli è valsa una diffida dall’Enel. “Abbiamo diversi procedimenti attivi sul tavolo dell’antitrust e altri fronti. Siamo in piena battaglia. Non siamo più disposti ad accettare quello che fanno sul mercato, mentre loro realizzano che noi possiamo essere un pericolo per loro”.

Oggi (29 luglio) Tomassetti è in Commissione semplificazioni anche qui per portare la visione del consumatore che vive un mercato energetico, la cui complessità “è stata trasferita al consumatore. Dalla bolletta di dieci pagine fino a pratiche che si potrebbero esaurire in poche ore invece ci vogliono alcuni giorni. Oppure, perché nel 2026 per cambiare un nome sulla bolletta bisogna pagare 50 euro?”.

Domande lecite che attendono una risposta, fosse anche della IA.

 


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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.