La crisi climatica e la crisi idrica che ne deriva sono un racconto drammatico che ci vede però tutti protagonisti e nessuno eroe. Serve una risposta comune di questo gli stakeholders che si sono succeduti sul palco del’ Forum Euromediterraneo non hanno dubbi. Sulla velocità e la reale contingenza e attuazione, speriamo di esserne testimoni. Le tecnologie ci sono.

Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin in apertura dei lavori del Forum ha evidenziato come l’Italia si stia muovendo tra lotta al Pfas e alla ricarica dei bacini idrici e l’insindacabile grande aiuto del Pnrr che però sta esaurendo il suo tempo…
Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha messo in luce diverse pratiche virtuose messe in atto della Capitale. Vantiamo una utility come Acea che è leader nella gestione idrica, ma tutto questo chiede finanziamenti, strategie regole chiare. E le nostre utility pprio ieri hanno siglato un Patto per la resilienza idrica in occasione del Festival dell’Acqua di Utilitalia che si tiene anch’esso in questi giorni alla Nuvola di Roma.
Insomma ostacoli che conosciamo bene e che affrontiamo in ambito di resilienza energetica, come con diversi settori nevralgici del Paese, ma anche dell’Europa. Solo che senza acqua non c’è vita. Non almeno come la conosciamo oggi. Il Pianeta blu si sta rivoltando ai suoi aguzzini? Lo vedremo presto, intanto il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ci rassicura evidenziando come per affrontare l’acqua nella sua grandezza e complessità “non possono esserci ragionamenti settoriali, ma serve un approccio multidisciplinare. Il Forum ha questa missione” conclude “e ci sono le basi per un ottimo lavoro”.
“Siamo tutti uniti da una stessa acqua”
Retno L.P. Marsudi, United Nations Special Envoy on Water
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