Caro-carburanti e l’effetto “doppia velocità”: l’allarme di Federconsumatori sulle speculazioni alla pompa

Nonostante i segnali di distensione sui mercati energetici internazionali e il progressivo calo delle quotazioni del greggio, l’andamento dei prezzi dei carburanti in Italia continua a muoversi in direzione opposta rispetto al mercato delle materie prime. A denunciare questa anomalia strutturale è l’O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), che evidenzia come i listini alla pompa rimangano su livelli ingiustificatamente elevati, alimentando il fenomeno socio-economico noto come la “doppia velocità” dei carburanti.

Secondo l’associazione dei consumatori, si assiste all’ormai sistematico sbilanciamento nelle tempistiche di adeguamento dei prezzi: i listini scattano verso l’alto con estrema rapidità alla minima tensione geopolitica o finanziaria, ma registrano forti resistenze e ritardi non appena i mercati internazionali tornano a scendere.

I numeri del rincaro: la forbice tra greggio e pompe

Incrociando l’andamento del tasso di cambio Euro/Dollaro, le quotazioni internazionali del petrolio e il vigente quadro delle accise, l’Osservatorio ha calcolato i margini di riduzione che dovrebbero essere applicati ma che non si riflettono sui consumatori finali.

Ad oggi, i sovrapprezzi ingiustificati registrati alla pompa si attestano a:

  • Benzina: +19,7 centesimi al litro rispetto al punto di equilibrio di mercato.

  • Gasolio: +29,2 centesimi al litro rispetto al punto di equilibrio di mercato.

L’impatto sul bilancio familiare: fino a 561 euro di stangata annua

L’effetto combinato di questi sovrapprezzi genera una pesante ricaduta economica sui bilanci domestici, sia sul piano dei costi diretti (il rifornimento del veicolo) sia su quello dei costi indiretti (l’effetto traino sull’inflazione).

Costi Diretti (Rifornimento)

L’esborso aggiuntivo per lo spostamento privato varia in base alla motorizzazione del veicolo, calcolato su base annua per nucleo familiare:

  • Auto a benzina: +236,40 euro all’anno.

  • Auto a gasolio: +280,32 euro all’anno.

Costi Indiretti (Beni di largo consumo)

A questa spesa si somma un aggravio trasversale pari a +281,50 euro annui a famiglia. Questa componente colpisce l’intera popolazione – inclusi i cittadini che non possiedono un’autovettura – poiché il costo del carburante impatta sulla logistica e sulla distribuzione delle merci, in un Paese in cui oltre l’86% dei beni di largo consumo viaggia su gomma.

Il bilancio complessivo: Per una famiglia con un’auto a gasolio, la stangata complessiva tra costi diretti e indiretti raggiunge i 561,82 euro annui.

Le proposte: tetto ai margini di profitto e stop alla “tassa sulla tassa”

Di fronte a uno scenario definito “inaccettabile”, Federconsumatori ha formalizzato la richiesta di un intervento regolatorio urgente da parte del Governo e delle Autorità garanti (incluso il Garante per la sorveglianza dei prezzi) per avviare controlli stringenti e sanzionare i comportamenti speculativi lungo la filiera distributiva.

L’associazione propone l’adozione di due riforme strutturali per stabilizzare il mercato dei carburanti:

  • Introduzione di un tetto ai margini di intermediazione: mutuando il modello normativo già applicato in Grecia, si chiede la definizione di un tetto massimo ai margini di profitto dei distributori energetici, indicizzato alle quotazioni internazionali delle materie prime, per impedire oscillazioni anomale alla pompa.

  • Sterilizzazione fiscale (Scorporo IVA-Accise): viene sollecitato un intervento fiscale volto a escludere le accise dalla base imponibile su cui viene calcolata l’IVA, eliminando l’effetto distorsivo della cosiddetta “tassa sulla tassa” che grava sulla componente fiscale dei carburanti.


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.