Grazie alle recenti disposizioni introdotte dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), dal prossimo 1 luglio sarà infatti possibile effettuare la voltura della fornitura del gas e il contemporaneo cambio di fornitore in un unico e solo passaggio, senza dover più attendere la conclusione di iter amministrativi separati e consecutivi.

Vantaggi economici e freno della burocrazia
La portata di questa semplificazione non è solo procedurale, ma si traduce in un’opportunità immediata di ottimizzazione economica per le famiglie italiane. Poter legare la voltura – ossia la modifica dell’intestatario di un’utenza già attiva senza interventi tecnici sul contatore – alla scelta di un nuovo operatore permette di valutare fin da subito le tariffe più competitive sul mercato.
Secondo le stime elaborate dall’osservatorio di Switcho, prendendo come riferimento una famiglia tipo composta da tre persone con un contratto iniziale basato sui prezzi medi di mercato, il passaggio tempestivo a una delle migliori offerte gas disponibili nel mese di giugno può generare un risparmio medio annuo che raggiunge i 467 euro.
Fino a oggi, la complessità del sistema ha rappresentato un forte deterrente per i consumatori. Molti cittadini che entravano in una nuova casa preferivano infatti mantenere il fornitore scelto dal precedente inquilino pur di non dover affrontare la doppia trafila burocratica che prevedeva prima la voltura e solo successivamente lo switch verso un altro operatore. Questo ostacolo, unito alla necessità di interfacciarsi con soggetti diversi, scoraggiava la ricerca di soluzioni più economiche, nonostante la diffusa consapevolezza di poter ridurre l’impatto delle bollette.
Superamento del divario tecnico con il mercato elettrico
Il settore del gas si allinea così a quello dell’energia elettrica, dove la voltura con cambio contestuale del fornitore è già una realtà consolidata fin dal 2021. Il ritardo di cinque anni nell’applicazione di tale meccanismo al comparto del gas è da imputarsi a differenze di natura squisitamente infrastrutturale.
Switcho, nella nota stampa spiega che nel 2021 non sussistevano ancora le condizioni tecniche idonee per il mercato del gas, a causa di una presenza troppo esigua di contatori intelligenti sul territorio, di una filiera complessivamente più complessa da coordinare e di nodi irrisolti nella gestione delle attivazioni che si verificavano a metà mese.
Oggi l’attuale mutamento dello scenario infrastrutturale certifica la maturità dei tempi per uniformare i due mercati energetici.
Voltura gas, tempistiche ridotte e gestione digitale della transizione
L’accelerazione dei tempi rappresenta l’altro pilastro fondamentale della riforma firmata Arera. Il nuovo processo integrato fissa infatti a un massimo di cinque giorni lavorativi il termine per completare l’intera pratica, comprensiva sia del cambio di intestatario sia del passaggio effettivo al nuovo fornitore. Si tratta di una contrazione temporale drastica se confrontata con il vecchio sistema a tappe separate, le cui tempistiche complessive potevano protrarsi anche oltre i sessanta giorni.
Dal punto di vista operativo, dall’1 luglio il consumatore potrà rivolgersi direttamente alla società di vendita individuata. La gestione della richiesta transiterà attraverso il Sistema Informativo Integrato, la piattaforma informatica nazionale che centralizza e coordina i dati relativi alle forniture energetiche del Paese.
Il cliente riceverà una conferma ufficiale dell’operazione entro tre giorni lavorativi, per poi veder concluso l’iter nei successivi due giorni. In questo contesto, i consumatori potranno avvalersi anche dei servizi di comparazione digitale che, oltre a individuare la tariffa più idonea in base ai consumi, si occupano di sbrigare i passaggi burocratici per conto dell’utente.
Un avvio graduale per gli operatori del settore
Nonostante la data spartiacque sia formalmente stabilita all’inizio di luglio, il recepimento della normativa potrebbe non essere perfettamente simultaneo per l’intera filiera dei venditori. In merito a questo aspetto, Switcho invita alla prudenza, evidenziando che, sebbene la norma entri in vigore l’1 luglio, sia del tutto lecito attendersi un iniziale e fisiologico periodo di assestamento da parte delle aziende fornitrici.
Integrare procedure inedite nei sistemi gestionali aziendali richiede tempo e per questa ragione viene suggerito ai consumatori di verificare direttamente, caso per caso, l’effettiva prontezza e disponibilità del fornitore scelto nel corso delle prime settimane di applicazione della riforma.
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