Il Porto di Genova è stato teatro di un’operazione di bunkeraggio nave-nave di cruciale importanza, che segna l’introduzione del bio-Lng nel trasporto marittimo italiano a lungo raggio. L’operazione ha visto il rifornimento della Gnv Virgo, un traghetto ro-pax di nuova generazione, il primo in Italia alimentato a gas liquefatto destinato a una rotta regolare. Questo carburante verde vanta un impatto ambientale complessivo notevolmente inferiore rispetto ai combustibili tradizionali, affermandosi come elemento chiave nella transizione energetica.

La Gnv Virgo, grazie al suo motore dual-fuel, potrà operare in linea con gli ambiziosi obiettivi europei di decarbonizzazione, un passo che precorre l’obiettivo dell’UE di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, anche se l’utilizzo strutturale del bio-Lng dipenderà dalla sua effettiva disponibilità sul mercato.
Bunkeraggio nave-nave con bio-Lng
L’operazione di bunkeraggio è durata sei ore e si è svolta nel pieno rispetto delle normative di sicurezza vigenti e delle linee guida internazionali. Sono stati trasferiti con successo 500 metri cubi di bio-Lng sul traghetto, una quantità sufficiente ad assicurare il viaggio di ritorno verso Palermo.
Questa riuscita collaborazione tra i partner Axpo, Gnv e le autorità locali ha evidenziato la capacità del Porto di Genova di gestire innovazioni tecnologiche complesse con significativi benefici ambientali. L’impiego del traghetto sulla rotta Genova-Palermo è destinato a ridurre l’impatto ambientale delle operazioni navali in entrambi i porti. La nave ha una stazza di 52.300 tonnellate, è lunga 218 metri e larga 29,60 metri, con una velocità massima di 25 nodi. A bordo può ospitare fino a 1.785 passeggeri, dispone di oltre 420 cabine e vanta una capacità di carico di 2.770 metri lineari.
“Tecnologie che plasmeranno il futuro del trasporto marittimo”
L’amministratore delegato di Gnv, Matteo Catani, ha sottolineato come questo momento rappresenti una vera svolta per la compagnia nel ridurre l’impatto ambientale della flotta. Ha sottolineato che l’introduzione del Gnl nelle operazioni quotidiane non solo riduce significativamente le emissioni, ma “ci consente anche di sperimentare sul campo le tecnologie che plasmeranno il futuro del trasporto marittimo europeo, confermando il nostro impegno per un trasporto marittimo sempre più sostenibile e competitivo” si legge nella nota stampa.
Catani ha inoltre spiegato che Gnv sta lavorando affinché l’uso del bio-Lng diventi una soluzione strutturale per le proprie attività. Pur riconoscendo che l’attuale disponibilità di questo carburante è limitata e richiede investimenti consistenti, oltre allo sviluppo di una catena di approvvigionamento in grado di garantirne una fornitura stabile e su larga scala. Ha concluso affermando che “i costi sono ancora elevati e la quantità disponibile sul mercato non è sufficiente a soddisfare la crescente domanda. È un percorso complesso che richiede l’impegno e la collaborazione di tutti gli attori del settore”.
Orgoglio anche da parte dell’amministratore delegato di Axpo Italia, Simone Demarchi, per il contributo all’innovazione e alla sostenibilità del trasporto marittimo, lodando Gnv per aver accettato la sfida di quella che è a tutti gli effetti una nuova frontiera per il settore.
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