Energia, Mercato libero: convenienza resta miraggio per le famiglie

Presentato al Gse il rapporto del Centro Studi Ircaf

Il Mercato libero dell’energia elettrica e del gas, a oltre un anno dal definitivo compimento della fine della Maggior Tutela (avvenuta nel 2024), si presenta come un panorama in forte espansione e dinamismo, ma con un numero estremamente limitato di offerte realmente competitive per le utenze domestiche. È la principale risultanza del rapporto di settore curato dal Centro Studi Ircaf, presentato il 2 ottobre presso il Gse al convegno Il mercato elettrico e del gas nel post tutela.

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La transizione al Mercato libero ha coinvolto la maggior parte dei consumatori. Già nel 2024, i clienti domestici nel mercato libero ammontavano a 23,2 milioni (pari al 76,3% del totale). I clienti vulnerabili, esentati dal passaggio, sono rimasti in maggior tutela (5,6 milioni), mentre 1,7 milioni sono finiti nel Servizio a Tutele Graduali (Stg).

L’esplosione delle offerte: quantità non fa qualità

L’uscita dalla tutela ha innescato una vera e propria migrazione: nel corso del 2024, oltre 7 milioni di clienti domestici, equivalenti al 23,8% del totale, hanno cambiato fornitore. Questo elevato tasso di switching è risultato in crescita costante negli anni, con un’impennata nel periodo coincidente con la fine della tutela.

Il dato più evidente del monitoraggio è l’aumento esponenziale delle offerte commerciali:

  • energia elettrica: il numero totale di offerte è salito a 2.568 nel 2025, in netto aumento rispetto alle 2.126 del 2024 e alle 1.292 del 2021.
  • gas naturale: anche per il gas si è registrato un notevole incremento, con un totale di 1.478 offerte nel 2025, contro le 1.162 dell’anno precedente.

Dal documento emerge che la crescita è trainata principalmente dalle offerte a prezzo indicizzato a fasce, che da sole contano 1.302 proposte per l’energia elettrica. Si nota anche un ritorno d’interesse per le offerte a prezzo fisso, in calo nel 2024.

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Tuttavia, all’enorme quantità di proposte non corrisponderebbe una maggiore convenienza per il consumatore:

  • poche offerte sotto la tutela: a differenza del 2024 e del 2023, nei quali non c’erano offerte di energia elettrica con prezzo inferiore alla tutela, nel 2025 si registrano solo 20 offerte a prezzo fisso monorario più convenienti della tutela. Un numero che il report definisce “decisamente limitato”.
  • Il caso delle offerte placet: le offerte a condizioni equiparate alla tutela (sia fisse che variabili), pensate per facilitare il confronto, non risultano mai inferiori al prezzo della tutela. Le cinque migliori offerte placet a prezzo fisso per l’elettricità risultano essere più alte della maggior tutela da un minimo di 51 euro a un massimo di 137 euro. Per gli autori del report, le offerte placet sembrano rispondere più a un “obbligo che essere un efficace strumento di confronto”.

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Consumatore protagonista attivo: interventi normativi di Arera

Il convegno ha messo in luce, tra gli altri temi affrontati, il ruolo crescente del consumatore, che diventa protagonista attivo del settore energetico. Andrea Galliani, direttore della Direzione mercati energia di Arera, a tal proposito, ha ricordato gli importanti interventi normativi riguardanti le tutele contrattuali per i clienti domestici di energia elettrica e gas. In particolare, la delibera 192 del 2024 ha introdotto modifiche per migliorare la comunicazione tra venditori e clienti durante i rinnovi e le variazioni unilaterali. Inoltre, è stata prevista una riduzione del periodo di preavviso per variazioni unilaterali in caso di riduzione dei corrispettivi, da 90 giorni canonici a 30.

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Andrea Galliani, direttore della Direzione mercati energia di Arera.

Altri interventi importanti sono quelli che l’Autorità ha pubblicato all’inizio dello scorso agosto, utilizzando anche le maggiori competenze per effetto del decreto legge cosiddetto DL Bollette. In particolare, la razionalizzazione dei corrispettivi nelle offerte, migliorando la trasparenza e la confrontabilità. È stato introdotto un obbligo di chiarezza e una struttura tabellare per le condizioni contrattuali. A partire dall’1 aprile 2026, tutte le offerte dovranno essere pubblicate sui siti web dei venditori con dettagli specifici.

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Mercato dell’energia, il peso dei servizi aggiuntivi: rapporto Centro Studi Ircaf

Uno dei fattori che rende le offerte del mercato libero più onerose è la presenza dei cosiddetti servizi aggiuntivi. Se i regimi di tutela non offrono opzioni come prezzo fisso o energia verde, le offerte libere arricchiscono la proposta commerciale con extra come:

  • energia verde: è il servizio aggiuntivo più diffuso, presente ad esempio in 194 offerte a prezzo indicizzato a fasce.
  • sconti permanenti: Sono inclusi in molte offerte (es. 53 offerte indicizzate a fasce e 54 offerte a prezzo fisso monorario).
  • servizi a basso impatto: altri servizi come caldaia, solare termico, mobility, fotovoltaico e climatizzazione sono risultati quasi totalmente assenti nelle offerte di energia elettrica, con la sola eccezione di alcune polizze assicurative.

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In conclusione, se da un lato il mercato libero ha raggiunto una piena maturità in termini di numero di operatori (741 per l’energia elettrica e 809 per il gas autorizzati) e varietà di proposte, il consumatore si trova di fronte a una giungla di 2.568 offerte elettriche in cui l’impresa di trovare un reale risparmio rispetto ai regimi calmierati (o al Stg) è ancora un’operazione per pochi.

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Freelance nel campo della comunicazione, dell’editoria e videomaker, si occupa di temi legati all’innovazione sostenibile, alla tutela ambientale e alla green economy. Ha collaborato e collabora, a vario titolo, con organizzazioni, emittenti televisive, web–magazine, case editrici e riviste. È autore di saggi e pubblicazioni.