Avendo riscontrato alcune incoerenze tra prezzi e costi marginali di breve termine, Arera ha indagato in merito a possibili condotte di trattenimento economico di capacità nel mercato elettrico. L’attività investigativa avrebbe determinato un danno per gli utenti di ben 5 miliardi di euro.

Per la tecnologia termica a ciclo combinato, sono state riscontrate condotte di trattenimento economico di capacità per le quali si è valutato l’impatto sul prezzo di mercato attraverso analisi di tipo controfattuale ovvero analisi di what-if. Più precisamente, gli esiti di mercato relativi al biennio 2023-2024 sono stati simulati sostituendo, ai prezzi effettivamente offerti dagli operatori per le unità a ciclo combinato, i costi marginali di breve termine della tecnologia a ciclo combinato.
Indagine di Arera sul mercato elettrico
Confrontando i prezzi effettivi con i prezzi simulati, sono emerse differenze medie di prezzo dell’ordine di 17-22 euro/MWh nel 2023 e 15-24 euro/MWh nel 2024, in funzione delle ipotesi adottate nel calcolo del costo marginale e della zona di offerta analizzata. Considerando tutte le ore annuali (quindi includendo anche le ore in cui non si sono riscontrati impatti sui prezzi), le differenze medie di prezzo si collocano nell’intervallo 5-10 euro/MWh nel 2023 e 4-12 euro/MWh nel 2024, in funzione delle ipotesi adottate nel calcolo del costo marginale e della zona di offerta analizzata.
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Sono state riscontrate condotte di trattenimento economico di capacità anche per le tecnologie solare ed eolica. Pertanto, sono state eseguite opportune analisi di what-if, simulando, congiuntamente per tutti gli impianti di entrambe le tecnologie, l’impatto di offerte presentate a prezzo nullo. Confrontando i prezzi effettivi con i prezzi simulati, sono emerse differenze medie di prezzo dell’ordine di 5-9 euro/MWh nel 2023 e 1-2 euro/MWh nel 2024, in funzione della zona di offerta analizzata. Considerando tutte le ore annuali (quindi includendo anche le ore in cui non si sono riscontrati impatti sui prezzi), le differenze medie di prezzo si collocano nell’intervallo 4-7 euro/MWh nel 2023, in funzione della zona di offerta analizzata, e sono pari a circa 1 euro/MWh nel 2024, in tutte le zone di offerta.
Federconsumatori: “Mercato spesso volutamente astruso”
Federconsumatori, in una nota, parla di “abuso a tutti gli effetti, ancora più grave perché giunge in un momento storico in cui i cittadini sono stati colpiti da forti aumenti”. Le verifiche condotte dall’Autorità porrebbero in essere “la disparità informativa e la complessità, ai limiti dell’incomprensibilità, di un mercato spesso volutamente astruso”.
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La richiesta avanzata è quella di avere “chiarimenti urgenti in merito alla questione messa in evidenza da Arera: è necessario attivare ulteriori verifiche, identificare le responsabilità delle aziende e sanzionarle in maniera esemplare, disponendo opportuni e adeguati ristori per gli utenti”.
Necessario, a giudizio di Federconsumatori, è anche un “intervento di Agcm, del Governo e delle Commissioni Parlamentari competenti: una vicenda così grave non può e non deve passare in sordina, ma deve essere approfondita con ogni mezzo, perché rappresenta un inaccettabile precedente a danno dei consumatori” conclude la nota.
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