Stoccaggio, idrogeno e diversificazione green, le proposte del RePowerEu

Misure per limitare la crescita della povertà energetica e aiutare imprese e agricoltura

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energia RePowerEuL’Unione Europea con il piano RePowerEU indentifica nel carbone e nel petrolio le prime fonti da cui si può distaccare velocemente dalla Russia. Sono queste difatti le due fonti su cui è più facile e veloce pensare a dei fornitori sostitutivi soprattutto alla luce dei numeri di uso ad oggi in UE  dalla Russia provengono anche il 27% delle importazioni di petrolio e il 46% delle importazioni di carbone e il 40% del consumo di gas.

Per essere pronti ad affrontare l’inverno prossimo è però necessario che tutta l’UE inizi subito a rifornirsi di gas per farlo sono previste misure che assicurino gli stoccaggi entro il 1 ottobre. Al centro le infrastrutture di stoccaggio e l’idrogeno.

Grande attenzione a limitare il fenomeno della povertà energetica con misure a sostegno dei vulnerabili e poveri energetici e attenzione al settore agroalimentare e industriale.

Misure di stoccaggio gas in previsione del prossimo inverno

La Commissione presenterà una proposta legislativa entro aprile per assicurare un livello annuale di stoccaggio adeguato. Inoltre viene definito che lo stoccaggio gas sia considerato “infrastruttura critica”. Il RePowerEU anticipa anche che siano previste disposizioni per far fronte ai rischi di proprietà per l’infrastruttura del gas per cui sarà chiesto una forma di controllo e  certificazione affinché non sia messa a rischio la sicurezza dell’approvvigionamento.

“La proposta disporrà che le infrastrutture di stoccaggio nel territorio UE siano riempite fino ad almeno il 90% della capacità entro il 1º ottobre di ogni anno”. Prevista anche la disposizione di un’incentivo che aumenti al 100% il livello del rimborso. Scelte che comunque non mirano ad aumentare i centri di stoccaggio ma a implementare di esistenti. Nel caso si debba realizzare nuove infrastrutture, dovranno “essere compatibili con l’idrogeno“.

Equa ripartizione dei costi della sicurezza dell’approvvigionamento ed effetti di contenimento dei prezzi in inverno, non dovranno essere limitati al paese in cui si trova lo stoccaggio. “Gli interconnettori sono essenziali al flusso ininterrotto di energia in tutta l’UE” spiega il rePowerEU.

Misure per limitare la crescita della povertà energetica e contenere il caro vita

Nel documento della UE emerge una forte attenzione ai poveri energetici e ai vulnerabili che sono stati individuati come le prime vittime del caro carburanti in quanto “spendono una quota significativa del reddito totale per le bollette energetiche accentuando così le disparità e le disuguaglianze nell’UE“.

Tra le imprese i costi maggiori di produzione toccheranno soprattutto “le industrie ad alta intensità energetica, e il settore agroalimentare” spiega il RePowerEU.

I prezzi elevati dell’energia “causano anche un aumento dei prezzi di altre merci, in particolare dei generi alimentari. L’aumento simultaneo dei prezzi dell’energia, dei trasporti e dei prodotti alimentari aggraverebbe la pressione sulle famiglie a basso reddito, accentuando il rischio di povertà”.

La Commissione si lege nel RePowerEU sta valutando diverse misure per limitare l’effetto dei prezzi del gas sui prezzi dell’energia elettrica e tra queste emerge la proposta di stabilirelimiti di prezzo temporanei”. Altra attenzione sarà volta al “migliorare l’assetto del mercato dell’energia elettrica“.

Come gli Stati Membri possono aiutare imprese, agricoltori e cittadini

La Commissione evidenzia come sia possibile per Stati membri “elaborare meccanismi di regolamentazione dei prezzi, che potrebbero essere accompagnati da incentivi per l’efficienza e il risparmio energetici volti a ridurre le bollette energetiche“.

Inoltre gli Stati Membri possono “fornire sostegno a breve termine alle imprese e agli agricoltori che risentono dell’aumento dei prezzi dell’energia e di contribuire a ripararli dalla volatilità dei prezzi a medio e lungo termine“.

Un altro strumento al vaglio della Commissione è lo scambio di quote di emissione (ETS),”per ampliare l’elenco dei settori ammessi a beneficiarne”, assicurando sempre che vengano rafforzati gli incentivi “per migliorare l’efficienza energetica e/decarbonizzare la loro produzione e limitando le distorsioni della concorrenza tra gli Stati membri”.

Misure e incentivi fiscali reatroattivi

La  “clausola di salvaguardia generale” del patto di stabilità e crescita (PSC) continua ad applicarsi nel 2022, il che consente agli Stati membri di adottare misure eccezionali nelle attuali circostanze eccezionali.

Secondo la Commissione nel RePowerUE gli Stati membri possono applicare anche in modo retroattivo “misure temporanee di carattere fiscale sui proventi straordinari”. Strumento che secondo  l’Agenzia internazionale per l’energia potrebbe “rendere disponibili fino a 200 miliardi di EUR nel 2022 da impiegare a compensazione parziale dell’aumento delle bollette energetiche. L’importante è garantire la neutralità tecnologica.

Come distaccarsi dal gas Russo

Per distaccarsi dal gas russo la Commissione propone una strategia basata su due pilastri:

  1. diversificare gli approvvigionamenti di gas, grazie all’aumento delle importazioni usando sia il GNL sia importazione da gasdotto e aumentare i livelli di biometano e idrogeno;
  2. ridurre più rapidamente la dipendenza da combustibili fossili in tutti settori civili e industriali con efficienza energetica ed energie rinnovabili.

Per farlo sono possibili degli aggiustamenti di target al pacchetto “Fit for 55”.

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