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Secondo il nuovo studio di Ibm il 48% dei ceo ritiene che la sostenibilità sia una delle massime priorità aziendali. Tuttavia solo il 23% del campione ha già avviato strategie green. In Italia, gli intervistati dichiarano di subire una forte pressione da parte del consiglio di amministrazione (79%) e degli investitori (67%) affinché ci sia trasparenza su tutto quello che riguarda la sostenibilità.

Sostenibilità è obiettivo prioritario

Lo studio di Ibm ha coinvolto oltre 3.000 amministratori delegati in tutto il mondo, di cui 90 in Italia. La ricerca ha evidenziato che più della metà del campione intervistato (51%) cita la sostenibilità come una delle più grandi sfide nei prossimi due o tre anni. Vengono inoltre evidenziati come principali ostacoli la mancanza di dati, un Roi  poco chiaro e alcune barriere tecnologiche. Il 95% dei ceo riferisce di essere almeno in una fase pilota, solo un quarto (23%) afferma di implementare strategie di sostenibilità in tutta l’organizzazione.

Circa la metà degli intervistati (48%) afferma che nei prossimi due o tre anni l’aumento di pratiche che indirizzino la sostenibilità è nelle priorità della propria azienda, rispetto a circa un terzo dei rispondenti del 2021. Quasi il 70% dei ceo afferma di essere parte attiva nella definizione della strategia di sostenibilità. Lo studio mette in luce che oltre l’80% è sicuro che gli investimenti green riusciranno a produrre migliori risultati aziendali nei prossimi cinque anni e quasi la metà (45%) pensa che la sostenibilità serva per accelerare la crescita.

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Ibm intervista i ceo: sfida per migliorare le aziende

Più della metà (51%) dei ceo dichiara che la sostenibilità è però una sfida, più della regolamentazione (50%), del rischio informatico (45%), delle infrastrutture tecnologiche (41%) o delle interruzioni nelle supply chain (38%).

La pressione arriva da parte del consiglio di amministrazione (72%), seguito dagli investitori (57%), dai partner dell’ecosistema (49%), dai regolatori (49%) e dai governi (46%). Circa il 60% degli intervistati indica Roi e benefici economici poco chiari tra i principali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, seguiti da mancanza di analisi dei dati (44%) e da barriere normative. Il 35% dei partecipanti indica poi tra gli ostacoli anche alcune barriere tecnologiche.

Lo studio di Ibm guarda anche all’Italia dove la sostenibilità crea sfide e aumenta la pressione da parte degli stakeholder. La maggior parte dei ceo (63%) riconosce la responsabilità dell’impatto che hanno le aziende sull’ambiente e dichiara che la loro azienda ha completato alcuni (48%) o tutti gli aspetti (32%) della propria strategia di sostenibilità.

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