Le imprese dell’energia promuovono la sostenibilità nel nostro Paese

591
aziende
Foto di Werner Heiber su Pixabay.

Riduzione emissioni e fotovoltaico. Questi gli obiettivi della transizione sostenibile delle aziende.

Obton ottiene un finanziamento sostenibile da oltre 400 milioni per un portafoglio fotovoltaico brownfield da 116 MW in Italia

Generali global infrastructure per conto di alcuni fondi, Natixis Cib e UniCredit hanno chiuso con successo un project financing sostenibile. L’investimento prevede, tra l’altro, il rifinanziamento, revamping e re-leveraging di un portafoglio fotovoltaico brownfield (portafoglio WT2) di 116 MW.

Gli impianti si trovano in Italia.

Il portafoglio brownfield WT2 è composto da diversi impianti fotovoltaici situati in Italia. Il gruppo Obton lo ha acquisito attraverso la sua affiliata WT II senior srl. Successivamente questo finanziamento “verde” ne ha permesso il finanziamento.

Obton, dopo l’acquisizione del portafoglio WT2, è diventato il quinto operatore del mercato fotovoltaico italiano. Approfondendo così il suo interesse a investire nelle energie rinnovabili in Italia.

Tutti i 144 impianti fotovoltaici sono già in funzione, connessi alla rete e dislocati sul territorio italiano. Hanno una significativa diversificazione geografica.

Gli impianti fotovoltaici sono gestiti da diverse Spv e sono stati collegati tra giugno 2008 e marzo 2013. Il track record operativo risulta positivo.

Il portafoglio ha il potenziale per servire circa 50 mila famiglie, con un risparmio di CO2 di oltre 70 mila tonnellate all’anno.

Iren ridurrà del 47% le emissioni generate per produrre energia entro il 2030

Iren ha ottenuto da Science based targets initiative (Sbti) la validazione su base scientifica degli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti (Ghg) previsti nel Piano industriale al 2030.

Sbti, iniziativa di spessore globale partecipata da Cdp, Global compact dell’Onu (Ungc), World resources institute (Wri) e Wwf, verifica il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione delle imprese. Sfruttando, all’uopo, le indicazioni dell’Accordo di Parigi.

Promuove anche le migliori pratiche per la definizione e la verifica degli obiettivi di mitigazione del cambiamento climatico.

Gli obbiettivi del Piano industriale per la riduzione delle emissioni di Ghg dirette (scope 1) e indirette (scope 2 e 3) rappresentano l’impegno concreto di Iren. Obiettivo rappresentato da Well below 2°C. Che mira a limitare l’incremento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali.

Il Gruppo, infatti, ha assunto l’impegno di ridurre, entro il 2030 e rispetto al 2020, del 47% le emissioni GHG (scope 1) per megawattora (MWh) di energia prodotta.

Inoltre è previsto l’aumento annuale di elettricità proveniente da fonti rinnovabili per raggiungere il 100% entro il 2030.

Per la decarbonizzazione della propria catena del valore (emissioni Ghg scope 3), gli obiettivi del Gruppo sono ambiziosi. Prevedono la riduzione, entro il 2030 rispetto al 2020, del 13% delle emissioni Ghg riconducibili all’acquisto di combustibili ed energia, utilizzati per le proprie attività. Mentre è del 25% quella correlata all’utilizzo del gas erogato ai clienti.

Un obiettivo in cui il Gruppo coinvolgerà sia la catena di fornitura sia le comunità locali dei territori in cui opera.

“La validazione di Science based target initiative conferma la forte attenzione che poniamo alla decarbonizzazione delle nostre attività. In linea con le ambizioni internazionali per la lotta al cambiamento climatico.

In coerenza con le traiettorie di sviluppo sostenibile che abbiamo pianificato e che continueremo a rendicontare in modo trasparente ai nostri stakeholder”. Conclude Gianni Vittorio Armani, ad Iren.

Per la definizione dei target il gruppo Iren si è avvalso della consulenza tecnica di Carbonsink.

Bnz costruirà un impianto fotovoltaico da 53MW a Viterbo

Bnz, produttore di energia indipendente (Ipp l’acronimo in inglese) sviluppa, costruisce e gestisce impianti fotovoltaici, ha ottenuto un’autorizzazione dalla regione Lazio. L’accordo prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico dalla capacità di 53MWp in provincia di Viterbo.

Questo è il secondo impianto che Bnz costruirà in Italia. Nel Belpaese prevede di avviare progetti per arrivare a una capacità complessiva di circa 500MWp entro il 2024.

Il progetto

A dicembre 2021, Bnz aveva annunciato di aver ottenuto l’autorizzazione per costruire un altro impianto fotovoltaico nel Lazio. La potenza installata è di 45MWp. La capacità complessiva delle centrali Bnz attualmente consentita in Italia è di 98MWp.

La produzione di energia elettrica del progetto sarà in grado di provvedere al fabbisogno energetico di circa 17.000 persone.

L’energia pulita che verrà prodotta in questa centrale permetterà il risparmio di 24.670 tonnellate di CO2 in un anno. L’impatto sulle maestranze creerà da 310 a 400 nuovi posti di lavoro, diretti e indiretti, entro il 2024.

La produzione di energia solare fotovoltaica comporterà una maggiore indipendenza energetica e sicurezza di approvvigionamento, migliorando il livello di sostenibilità ambientale.

L’energia che verrà prodotta grazie a questo progetto permetterà infatti il risparmio di 15,48 milioni di m3 di gas naturale all’anno. La quantità che una centrale termoelettrica a ciclo combinato (Ccgt) consumerebbe per generare la stessa quantità di energia.

Bnz svilupperà, inoltre, progetti agri voltaici per la coltivazione di ulivi e per l’installazione di alveari presso la centrale.

Luis Selva, ad Bnz, ha commentato: “Questo progetto rappresenta un importante traguardo per Bnz. Dato che il mercato italiano presenta un grande potenziale per lo sviluppo di energie rinnovabili, soprattutto nel fotovoltaico”.

Jordi Francesch, membro del board di Bnz, conclude: “Lo sviluppo di questo progetto per la produzione di energia pulita contribuirà a promuovere la transizione energetica in Italia e il passaggio a un’economia a basse emissioni. Obiettivi di grande importanza per i nostri stakeholder e per l’intera società”.

Bnz stima che l’impianto sarà operativo nel 2023.

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.