Serve un atto di consapevolezza — prima personale, poi civile — per riconoscere alla sostenibilità la sua dimensione attiva e agente nelle organizzazioni. E’ quanto emerge a grandi linee nel corso dei lavori del Forum Innovazione e Sostenibilità. L’evento che si è svolto oggi 17 settembre nel suggestivo Teatro Salone Margherita a Napoli, promosso da Comunicazione Italiana e dall’Associazione For Human Community che unisce istituzioni, imprese e mondo accademico per ripensare lo sviluppo dei territori.
L’appuntamento ha rappresentato il cuore pulsante della Blue Green Week 2026, una settimana di eventi strategici iniziata ieri con il Blue Green Economy Award e che culminerà nei prossimi giorni con la regata B2B Forum Sailing Cup.
La giornata si è aperta con l’intervento inaugurale di Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli, che ha sottolineato l’importanza di una visione amministrativa orientata all’innovazione tecnologica e alla vivibilità urbana. Di Pietro è tornato su questi temi anche nella tavolo rotonda dedicata alla mobilità.
Il Forum ha offerto così una giornata di confronto tra prospettive diverse sulla sostenibilità, mettendo al centro il rapporto tra governance, innovazione, territori e impatto e le condizioni necessarie per tradurre gli obiettivi della transizione in scelte e progetti concreti.
Dalla teoria alla pratica: i benchmark del cambiamento
Un momento centrale della mattinata, condotto da Tullia Cautiello e Assia Viola (Ferpi Campania), è stato dedicato alla presentazione dei progetti vincitori del Blue Green Economy Award 2026. Le eccellenze premiate sono state raccontate non solo come traguardi, ma come veri e propri benchmark replicabili per città e imprese.
I lavori sono proseguiti affrontando temi cruciali come:
- La credibilità della comunicazione ESG, per azzerare il divario tra impatto dichiarato e impatto reale.
- La mobilità sostenibile e le nuove infrastrutture urbane.
- La valorizzazione strategica dei territori, con particolare attenzione alla blue economy.
A completare la proposta contenutistica della giornata, otto Tavoli Tematici a porte chiuse che hanno permesso agli stakeholder di approfondire soluzioni operative. Grande interesse ha suscitato anche lo spazio “Oltre:”, curato da Giovanni Sacchitelli, che ha dato voce a prospettive innovative grazie agli interventi di Francesca De Rosa (RAI), Maria Vittoria Rava (Fondazione Francesca Rava / NPH Italia), Giorgio Giordani (Spencer & Lewis) ed Elena Sofra (Ferrari Group).
Un nuovo paradigma: la sostenibilità come responsabilità quotidiana
Il filo rosso che ha legato tutti gli interventi è racchiuso in un cambio di prospettiva fondamentale: “la sostenibilità non è un dipartimento da aggiungere”, ma la dimensione intrinseca di ogni organizzazione moderna. Un atto di consapevolezza civile e manageriale che si traduce in scelte di governance trasparenti, rispetto per le persone e legame profondo con il territorio. Un impegno che oggi, più che mai, non è più un’opzione, ma un dovere inderogabile.
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