Semafori intelligenti per arrivare a una mobilità che si possa autoregolare. Questo uno degli obiettivi che si è dato il comune di Napoli, come illustra Valerio Di Pietro assessore alla transizione digitale e smart city, nel corso del Forum della innovazione e sostenibilità 2026 che si è svolto proprio a Napoli, oggi 17 settembre, nel suggestivo scenario del teatro Margherita.
Un tema che tocca anche aspetti legati alla lettura di questi dati con una AI capace di sostenere questo processo, integrarlo con un’opportunità legata alla sicurezza e che sia però in grado di rispettare i confini della privacy.

La mobilità diventa un elemento centrale anche negli investimenti immobiliari. Valeria Falcone AD Colliers ricorda come ora sia necessario parlare di “responsive city” citando l’architetto Carlo Ratti e lo sguardo verso una connessione tra produzione energetica rinnovabile e cessione di questa energia alla città stessa o perchè no, grande trend delle conversazioni energetiche di questi giorni ai Data center. “La mobilità si mette al servizio dell’esistente” ricorda Francesco Favo, AD e Direttore Generale Azienda Napoletana Mobilità A.N.M. “Per questo la possibilità di accedere a dati in real time ci serve subito”. Una visione in cui “La mobilità di superficie andrà scomparendo dove le città hanno le strade piccole”.
Sharing sì e non solo per le auto
Ma come ci si muove in città? Le auto sono sempre meno amate, sopratutto dai giovani. Per questo la condivisione delle auto è un sistema di fruizione che ha un interesse di mercato, ma speso poco sostenibile sul lungo periodo per le aziende, sottolinea Alessandro Floria marketing e communication director Arval Service Lease Italia.
Sullo sharing sono attivi anche servizi aziendali. Le cosi dette “consegne collaborative”. A dirlo molto entusiasmante ma ci sono delle difficoltà come la qualità della consegna e a stessa sicurezza delle merci, rimarca Ivana Nasti, Direttore della Direzione Servizi Postali e Vice Segretario Generale, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – AGCOM. Anzi un servizio che può nascondere la circolazione di beni non a norma, pertanto centrale da conoscere e regolare, ma anche da far evolvere in linea con le opportunità date dalla tecnologia e dalla sostenibilità.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.















