
Come funzionano
Ognuno di questi dispositivi è munito di sensori per raccogliere informazioni ad esempio sulla temperatura dell’acqua o sul contenuto di clorofilla. Questi macchinari riescono inoltre a prelevare durante il viaggio i campioni d’acqua che serviranno agli studiosi per analizzare le tipologie di microbi nei diversi punti dell’Oceano e per fornire informazioni sulla struttura dei vortici, gli ambienti dove questi microbi vivono, nelle diverse tipologie di alghe.
Una trasformazione dell’Oceanografia
“Penso davvero che queste soluzioni trasformeranno l’oceanografia dandoci una presenza persistente nell’oceano, una presenza che non richiede una barca, può funzionare in qualsiasi condizione meteorologica, e può rimanere all’interno della stessa massa d’acqua mentre gira per l’Oceano aperto”, spiega in una nota Jim Birch, ingegnere capo del progetto.
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