L’estinzione dell’umanità sarà causata dalla crisi climatica

Le ecoansie degli italiani nell'indagine: “Le emergenze ambientali e il rischio di estinzione secondo gli italiani”, effettuata da AstraRicerche per Greenpeace Italia

L'estinzione dell'umanità
A polar bear mother and her young on sea ice, north of Svalbard.
Eisbaerin mit Jungtier auf Eisscholle, noerdlich von Spitzbergen.

La scomparsa di quasi ogni essere umano potrebbe essere abbastanza o molto probabile. La causa dell’estinzione dell’umanità è da ricercare nella crisi climatica. Questi i timori degli italiani emersi dalla recente indagine “Le emergenze ambientali e il rischio di estinzione secondo gli italiani”, effettuata da AstraRicerche per Greenpeace Italia, su un campione di 800 italiani di età compresa tra i 15 e i 70 anni.

Tra le più colpite dalla cosiddetta ecoansia soprattutto le donne delle generazioni Gen Z e Gen X. L’indagine evidenzia come il 48,7% del campione pensa che tali scenari siano molto probabili, mentre per questo target si arriva al 60%.

Ancora più alto il rischio di estinzione percepito per le specie animali che sale al 93%.daltronde secondo la lista rossa dello IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura di 150.388 specie, 42.108 sono minacciate di estinzione.

Chi deve agire per contrastare gli effetti della crisi climatica

Secondo gli 800 intervistati a impedire che si verifichino gli scenari più catastrofici secondo gli italiani devono pensare in primis i Governi e agli Stati (67,4%), seguiti dalle Istituzioni mondiali (57,3%) e anche gli stessi cittadini e le famiglie (40%). In graduatoria a seguire gli enti locali che operano sul territorio (37,9%), le imprese, aziende e loro associazioni (35,7%) e, in ultimo le organizzazioni della società civile, gli enti del non profit/del terzo settore (34,1%).

La fusione dei ghiacciai montani, la siccità ricorrente, gli eventi estremi del 2023 indicano che la crisi climatica è evidente anche in Italia”, commenta Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia: “I segnali ci sono tutti. Dobbiamo ascoltare questi campanelli d’allarme non per disperarci, ma per investire sulle soluzioni. Dobbiamo finalmente invertire la rotta e avviare quella transizione ecologica che è l’unico antidoto possibile alla crisi ambientale. Il ruolo di Greenpeace è quello di suggerire la rotta e spingere il mondo politico e quello economico ad andare nella giusta direzione. Lo dobbiamo a noi, e alle generazioni future “.


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