Nasce in Trentino un polo industriale di eccellenza interamente dedicato alle tecnologie dell’idrogeno e dell’elettrochimica. A Serravalle di Ala (Trento) è stato inaugurato oggi – 25 settembre 2026 – il nuovo sito di UFI Hydrogen S.p.A., società del Gruppo UFI Filters. L’impianto rappresenta un tassello fondamentale di un più ampio ecosistema territoriale che unisce ricerca, prototipazione e produzione industriale.
Il nuovo polo industriale di Serravalle di Ala
Il nuovo stabilimento si sviluppa su un’area complessiva di 14.000 metri quadrati (di cui 6.000 coperti) e riunisce in un’unica struttura ricerca e sviluppo, testing, prototipazione, industrializzazione e uno showroom tecnologico.
Investimenti e Occupazione: Il piano di sviluppo industriale prevede investimenti pari a circa 50 milioni di euro entro il 2029, con una crescita progressiva dell’organico che punta a creare circa 100 posti di lavoro altamente specializzati sul territorio.
Il Cuore Tecnologico (MEA): L’azienda è focalizzata sullo sviluppo delle tecnologie MEA (Membrane Electrode Assembly), componenti critici per le reazioni elettrochimiche negli elettrolizzatori PEM e nelle celle a combustibile. UFI Hydrogen è inoltre l’unica azienda italiana selezionata nell’ambito dell’IPCEI Hy2Move per lo sviluppo di MEA innovative.
Un ecosistema trentino da 100 milioni di euro
Il sito di Serravalle di Ala non opera isolato, ma si inserisce in una sinergia strategica a livello provinciale. A pochi chilometri, nell’area industriale di Rovereto, sono in corso i lavori per il nuovo Polo Idrogeno del Trentino promosso dalla Provincia Autonoma insieme a Fondazione Bruno Kessler (FBK) e Trentino Sviluppo.
Con un investimento di circa 50 milioni di euro e una superficie di 25.000 metri quadrati (facente capo al Centro Sustainable Energy di FBK), questo secondo polo accompagnerà le tecnologie dai materiali grezzi alla validazione su scala industriale (fino alla scala dei megawatt).
Insieme, i due poli danno forma a un ecosistema integrato di circa 40.000 metri quadrati e investimenti complessivi nell’ordine di 100 milioni di euro, coprendo l’intera filiera dell’innovazione energetica.
Applicazioni Strategiche: Dai Settori Hard-to-Abate all’Intelligenza Artificiale
Le tecnologie sviluppate da UFI Hydrogen e dai partner scientifici guardano ben oltre la mobilità tradizionale, rispondendo alle esigenze di mercati complessi e in forte evoluzione:
Decarbonizzazione industriale e settori hard-to-abate.
Trasporto pesante e mobilità avanzata (inclusi i recenti sviluppi nel settore navale e aeronautico).
Nuove infrastrutture energetiche per supportare la crescita esponenziale dei data center, della robotica umanoide e dell’intelligenza artificiale, dove fuel cell e sistemi elettrochimici offrono energia pulita, affidabile e programmabile.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione dei vertici aziendali – tra cui il Presidente del Gruppo UFI Giorgio Girondi e il CEO di UFI Hydrogen Marco Lazzaroni – e di numerose autorità istituzionali, nazionali ed europee, che hanno sottolineato l’importanza di unire ricerca d’eccellenza, capacità imprenditoriale e sostegno pubblico per garantire la sicurezza energetica e la competitività tecnologica dell’Italia e dell’Europa.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.














